Cronaca
4 Novembre 2010
A dicembre la fase della discussione con la requisitoria dell’accusa

Verso la conclusione il processo ‘Scanta’

di Marco Zavagli | 2 min

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Ore e ore di interrogatorio per ricostruire le indagini che seguirono all’omicidio del vicebrigadiere Cristiano Scantamburlo avvenuta nel 2006 a Lido Nazioni. A parlare, dalle 9 di mattina fino al tardo pomeriggio, è stato il maresciallo dei carabinieri Vitanza, che ha illustrato la fase dell’inchiesta relativa alle intercettazioni che ha portato a giudizio quattordici persone. 

Imputati sono Mirko Passarella, per usura, e altre per spaccio di droga (Salvatore Di Tella; Giacomo Simonetti, Esterina Spada, Jillali, Mascia Aniello, Eugenio Cirello, Cosimo D’Oronzo, Biagio Grasso, Monsour Abdelaziz, Mouloudi El Morouani, Jaovad Machhouri). 

Partendo dall’omicidio di Cristiano Scantamburlo, in oltre due anni di lavoro, i carabinieri del Reparto investigativo e della compagnia di Comacchio, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Mariaemanuela Guerra, avevano portato alla luce un traffico di droga e attività illecite in cui era finito Antonio Dorio, il detenuto in semilibertà evaso che uccise ‘Scanta’. 

Il vice brigadiere Cristiano Scantamburlo

Dopo l’omicidio del militare il nucleo investigativo dei carabinieri di Ferrara, agli ordini del colonnello Mario Polito, ha avviato l’indagine riguardante i soggetti con i quali Dorio era in contatto prima del fatto di sangue. Un primo filone investigativo aveva condotto alla emissione, il 5 maggio 2008, di un provvedimento di custodia nei confronti di tre pregiudicati per i reati di favoreggiamento personale, estorsione, usura, ricettazione e porto di armi da sparo clandestine, per aver fiancheggiato l’evaso durante la sua latitanza. 

Da allora il filo degli indizi seguito dalla pm Guerra ha permesso di arrivare a scoperchiare un vastissimo giro di droga. Nel corso del processo, alcune posizioni sono già state definite attraverso i riti abbreviati. Ci furono condanne nei confronti di nove imputati che avevano scelto il rito abbreviato e di altri 14 che avevano invece avanzato richiesta di patteggiamento, per un totale di 92 anni di detenzione. 

Ora anche la tranche principale inizia a vedere la conclusione. La fase dibattimentale si dovrebbe chiudere il 1 dicembre, con l’inizio della discussione e la requisitoria dell’accusa.

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