Cronaca
25 Settembre 2022
L'intervento dei colleghi ha scongiurato possibili gravi conseguenze. La Fns-Cisl chiede immediati interventi risolutivi delle criticità all'Arginone

Ancora violenze in carcere, detenuto tenta di colpire due poliziotti con un estintore

di Redazione | 2 min

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Nel primo pomeriggio di venerdì, presso il reparto Isolamento del carcere di Ferrara, un detenuto straniero che, quotidianamente, non perderebbe occasione per manifestare la propria riottosità alle regole penitenziarie, si sarebbe reso protagonista dell’ennesimo evento critico.

A riferirlo è la Fns Cisl di Ferrara (Federazione Nazionale della Sicurezza), secondo il cui racconto sembrerebbe che il detenuto, esigendo un video colloquio con i familiari nelle esatte modalità da lui pretese, si sarebbe impossessato di un estintore e avrebbe tentato di colpire dapprima un agente e successivamente un ispettore con violenza. Solo l’intervento di un congruo numero di poliziotti, subito intervenuti, avrebbe consentito di evitare il peggio.

La protesta del detenuto che, dalle prime informazioni, risulterebbe appartenere al circuito di alta sicurezza, è continuata per diverse ore. Secondo il sindacato, il detenuto avrebbe un comportamento teso a sfidare il sistema penitenziario e addirittura “passerebbe gran parte della giornata “libero” nel corridoio e nelle aree comuni, in barba alla normativa, ai richiami del personale addetto e alle lamentele degli altri detenuti presenti nel reparto”.

“L’esperienza c’insegna – riferiscono dalla Fns Cisl – che simili eventi creano volontà di emulazione nella restante popolazione detenuta e portano il personale ad affrontare situazioni sempre più pericolose. Bisogna porre rimedio e spegnere sul nascere queste circostanze che lasciano presagire futuri problemi, così da non doverci trovare, ancora una volta, nella condizione di affermare: “Noi vi avevamo avvisato”. La Fns Cisl è pronta, ad ogni livello, a far valere il diritto dei lavoratori alla sicurezza e al benessere sul posto di lavoro e chiede, da subito, immediati interventi risolutivi all’Amministrazione Penitenziaria”.

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