Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
La Regione ha convocato lunedì 3 agosto il tavolo di salvaguardia per Coperion Spa, l’azienda del Ferrarese specializzata, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche. Tavolo che si terrà nella sede di viale Aldo Moro alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia
Sono passati due anni e ancora non c'è un piano industriale. È questa la grande preoccupazione dei sindacati al termine dell'incontro con ThyssenKrupp al Ministero delle imprese e del made in Italy, avvenuto nella mattinata del 29 luglio, per discutere di Berco
Tanta paura per Marco Fabbri, 43enne ex sindaco di Comacchio che, nella serata di mercoledì 29 luglio al Lido degli Scacchi, è rimasto coinvolto in un brutto incidente stradale mentre viaggiava a bordo del proprio scooter
Prosegue l’attività di prevenzione interforze a Cento come stabilito durante il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello
Nel primo pomeriggio di venerdì, presso il reparto Isolamento del carcere di Ferrara, un detenuto straniero che, quotidianamente, non perderebbe occasione per manifestare la propria riottosità alle regole penitenziarie, si sarebbe reso protagonista dell’ennesimo evento critico.
A riferirlo è la Fns Cisl di Ferrara (Federazione Nazionale della Sicurezza), secondo il cui racconto sembrerebbe che il detenuto, esigendo un video colloquio con i familiari nelle esatte modalità da lui pretese, si sarebbe impossessato di un estintore e avrebbe tentato di colpire dapprima un agente e successivamente un ispettore con violenza. Solo l’intervento di un congruo numero di poliziotti, subito intervenuti, avrebbe consentito di evitare il peggio.
La protesta del detenuto che, dalle prime informazioni, risulterebbe appartenere al circuito di alta sicurezza, è continuata per diverse ore. Secondo il sindacato, il detenuto avrebbe un comportamento teso a sfidare il sistema penitenziario e addirittura “passerebbe gran parte della giornata “libero” nel corridoio e nelle aree comuni, in barba alla normativa, ai richiami del personale addetto e alle lamentele degli altri detenuti presenti nel reparto”.
“L’esperienza c’insegna – riferiscono dalla Fns Cisl – che simili eventi creano volontà di emulazione nella restante popolazione detenuta e portano il personale ad affrontare situazioni sempre più pericolose. Bisogna porre rimedio e spegnere sul nascere queste circostanze che lasciano presagire futuri problemi, così da non doverci trovare, ancora una volta, nella condizione di affermare: “Noi vi avevamo avvisato”. La Fns Cisl è pronta, ad ogni livello, a far valere il diritto dei lavoratori alla sicurezza e al benessere sul posto di lavoro e chiede, da subito, immediati interventi risolutivi all’Amministrazione Penitenziaria”.
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