Ven 19 Ago 2022 - 5099 visite
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Via Lavezzola, la rabbia dei residenti

Quello di ieri non è l’unico incidente. Gli abitanti chiedono da tempo aiuto al Comune

Via Lavezzola è una delle strade più pericolose del Comune di Ferrara. E a dimostrarlo non c’è solo l’ultimo incidente mortale in ordine di tempo. La strada che collega Francolino a Pontelagoscuro è costellata da tanti lutti.

Nel gennaio del 2020 tre ragazzi finiscono in gravi condizioni all’ospedale perché l’auto sulla quale viaggiavano aveva perso aderenza in curva ed era finita contro un muretto.

Nel novembre 2017 rischia grosso anche una signora di 72 anni che, dopo aver sbattuto anche lei contro un palo, è stata sbalzata con la sua Fiat Punto fuori strada.

Pochi mesi prima, in aprile, una ragazza di 16 anni viene travolta in bicicletta. Riporterà fratture multiple, ma si salverà.

Nel marzo 2015 un frontale tra due auto fa temere il peggio per i due conducenti di 36 e 44 anni.

E i residenti ricordano un altro incidente mortale “avvenuto circa 15 anni fa, sempre sulla stessa curva”. A parlare sono alcuni residenti, che si sono radunati nel piazzale del Bar Mezzavia, luogo di incontro del borgo.

“Prima o poi ci finiscono dentro il locale” allargano le braccia Anna Frattoluso e Zsanett Fulop che gestiscono l’esercizio commerciale.

“A me hanno investito il cane a febbraio del 2021. E l’automobilist non si è nemmeno fermato”, la menta Sergio Tredesini: “da anni è un suicidio percorrere questa via in bicicletta. Impossibile anche camminare, ti ammazzano”.

“Eppure tempo fa avevamo parlato di questo problema con l’assessore Alessandro Balboni – ricorda Tredesini -. L’incontro avvenne in occasione di una riunione sul tema rifiuti. Aveva promesso di interessarsene e invece il tempo è passato invano. Anche le mie successive e-mail, pec ecc. sono cadute nel vuoto”.

“Qui siamo 35 famiglie – si inserisce un altro abitante -. La maggior parte è anziana; poi ci sono 6 o 7 coppie con figli anche giovani. Sarebbe urgente portare la linea dell’autobus qui, anziché farla proseguire da Malborghetto a Francolino, che non serve a nessuno”.

“Molto più utile sarebbe farlo passare di qui – aggiunge Livia Cervi -, ma dal Comune ti rispondono che la strada è stretta, Basterebbe un minibus per le esigenze dei residenti e per metterci in sicurezza. E invece chi ha figli si deve arrangiare come può e gli anziani devono aspettare qualcuno che li venga a prendere”.

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