È stato catturato il “pirata” fuggito dopo l’investimento di un’anziana ieri mattina in via Arginone. Il conducente della Golf station wagon bianca che alle 9.30 ha investito e ucciso una donna di 74 anni, è stato bloccato dai carabinieri nei pressi di via 16 Marzo, poco distante dal luogo dell’incidente.
L’auto sulla quale l’uomo era a bordo, una vettura con targa belga, poche ore prima aveva colpito in pieno a velocità sostenuta Maria Petrilli, questo il nome della vittima, e anziché fermarsi per sapere se quel corpo a terra si sarebbe mai rialzato, ha proseguito. Ma solo per pochi metri, perché il parabrezza sfondato dal corpo della vittima rendeva impossibile la visuale. L’investimento è avvenuto all’altezza dell’hotel Daniela, a dieci metri dalle strisce pedonali. L’anziana pensionata, residente nella via al civico 317, dove abitava da sola, stava probabilmente rientrando in casa dopo aver attraversato la strada per gettare forse l’immondizia.
La cattura del ‘pirata’ – come spiegato in una conferenza stampa congiunta (foto) – è frutto di un’azione coordinata delle forze dell’ordine (polizia municipale, carabinieri, questura) e della collaborazione attiva di alcuni solerti cittadini. Secondo la ricostruzione della polizia municipale, all’auto (con a bordo tre persone, due uomini e una donna) era stato intimato l’alt a un posto di blocco per un controllo. La Golf, proveniente dalla rotonda di fronte al carcere, in un primo momento ha rallentato, per poi accelerare e fuggire. Nella fuga avrebbe compiuto anche dei sorpassi azzardati, fino ad arrivare sul punto di via Arginone dove Maria Petrilli stava attraversando. Il principio di inseguimento da parte della polizia municipale è stato immediatamente interrotto alla vista della donna stesa a terra, alla quale gli agenti hanno cercato di prestare soccorso. Nel frattempo è stato diramato l’allarme a carabinieri e polizia per le ricerche dei fuggitivi.
Dopo l’investimento l’auto in fuga si è fermata in prossimità della rotonda con via Trenti e conducente e un secondo uomo che si trovava seduto sul sedile posteriore sono usciti fuggendo attraverso i campi. A bordo, sul lato passeggero, c’era una donna, serba con nazionalità jugoslava, B.E., di 31 anni. È lei che hanno trovato poco dopo gli agenti delle volanti della polizia giunti in pochi minuti sul posto.
La 31enne è stata trovata sempre nella zona di via 16 Marzo, anche grazie alle segnalazioni di un cittadino che l’aveva notata scendere dalla vettura e allontanarsi. Si tratta di una nomade con precedenti per furto, che in un primo momento ha negato ogni responsabilità. Mentre il personale del 118 ha constato il decesso dell’anziana investita, la 31enne è stata portata in questura e si è dimostrata collaborativa ammettendo di essersi trovata a sull’auto pirata e di conoscere uno dei due uomini a bordo. Per lei è scattata la denuncia per omissione di soccorso in concorso.
Di omicidio colposo, aggravato dall’omissione di soccorso, dovrà rispondere l’uomo fermato dai carabinieri, N.A., 41enne di nazionalità jugoslava. I militari dell’Arma lo hanno trovato nel corso di un’ulteriore perlustrazione della zona in cui è avvenuto l’investimento. Hanno notato una persona nei campi vicino a via 16 Marzo con fare sospetto, quasi tentasse di nascondersi alla vista degli uomini in divisa, i quali lo hanno accerchiato. Questi però ha opposto resistenza prima di essere bloccato, tanto che uno dei carabinieri ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per traumi giudicati guaribili in 15 giorni. Portato in caserma, identificato e riconosciuto grazie a un’operatore della polizia municipale presente durante il principio di inseguimento, l’uomo dovrà ora rispondere anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre che di guida senza patente (probabilmente il motivo per cui non si è fermato all’alt). Si tratta infatti del conducente della vettura, con precedenti e senza fissa dimora, che si è trincerato nel silenzio dopo la cattura. Intanto le ricerche continuano per assicurare alla giustizia l’altro uomo della Golf, il passeggero che sedeva sul sedile posteriore.
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