Eurovo. L’inchiesta: “Carcasse di topi, muffa ed etichette false”
Fari puntati sullo stabilimento Eurovo di Occhiobello. E in particolare sulle condizioni delle uova che lì dentro vengono lavorate per poi venire destinate a pasticcerie e ristoranti
Fari puntati sullo stabilimento Eurovo di Occhiobello. E in particolare sulle condizioni delle uova che lì dentro vengono lavorate per poi venire destinate a pasticcerie e ristoranti
Il 60enne era stato soccorso il 29 di aprile, purtroppo oggi il tragico epilogo. La sindaca di Codigoro affida ai social l'ultimo saluto: "Era un collega buono, stimato e benvoluto da tutti"
Un presunto "accordo" con Nicola Lodi per "inviargli lettere di minaccia anonime, perché voleva anche lui essere considerato una vittima". Così Rossella Arquà ha spiegato ieri mattina (venerdì 15 maggio), le modalità con cui - secondo la ricostruzione avanzata dalla Procura di Ferrara - tra aprile e giugno 2021 avrebbe confezionato e lasciato alcune missive nella sede della Lega di via Ripagrande
La terza sezione penale della Corte di Cassazione, rigettando i ricorsi di difesa e procura generale, ha confermato la condanna a tre anni, emessa lo scorso anno dalla corte d’appello di Caltanissetta
Resta in carcere Mattia Galavotti, il 47enne imprenditore ferrarese attivo nel campo delle investigazioni, ritenuto capo e promotore dell'associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, alla corruzione e alla rivelazione di segreto d'ufficio, smantellata dalla maxi-operazione dagli agenti della Squadra Mobile della polizia di Stato dietro il coordinamento degli inquirenti della Procura di Napoli
Sono trascorsi 9 anni da quel 15 Ottobre davanti alla Berco, il presidio, la lotta, il contrasto, quel 15 ottobre è stata una conquista sociale di donne e uomini che avevano capito l’importanza del momento e si sono raggruppati difendendo i loro diritti e la loro dignità.
Eppure a mio avviso non abbiamo capito niente.
Oggi ho scioperato ancora, come quel 15 Ottobre, domani lo farò di nuovo non andando al lavoro in un sabato comandato dalla dirigenza.
Pochissimi colleghi con me, per questo sciopero indetto direttamente dalla parte sociale, perché sabato scorso a Roma nella sede della Cgil è accaduto un fatto grave, un attacco infame alla Democrazia e di conseguenza a tutti i lavoratori, non solo a quelli iscritti a quella organizzazione sindacale, ma a tutti…
I lavoratori della Berco invece vanno al lavoro, in pochissimi fanno sciopero dimostrando che la loro presenza è legata alla mera convenienza personale, cioè a quando stanno perdendo i loro diritti e i loro soldi.
Come che a me piacesse perdere i soldi, per me e per la mia famiglia.
“A sè arvultà la bisa” una volta veniva criticato chi non facevo sciopero, oggi il contrario, mah…
Adesso nessuna fratellanza umanitaria, nessun pensiero per il prossimo e per la loro dignità: sarò duro, ma non ci meritiamo niente. Ricordiamolo la prossima volta che saremo in crisi, nessuno venga a portare solidarietà, perché noi non siamo grati a nessuno.
“Ma non è successo niente alla Berco”.
“Il fascismo c’è sempre stato”.
Continuiamo pure così, con con questo avvilimento e questa desolazione infinita.
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