Cronaca
19 Agosto 2021
Vennero denunciati dai carabinieri dopo una zuffa in un bar di Comacchio, ora il questore Capocasa gli vieta di frequentare alcuni locali pubblici della cittadina lagunare per 6 mesi

Rissa in un bar, arriva il ‘Daspo Willy’ per tre cinquantenni

di Redazione | 2 min

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Il questore Cesare Capocasa

È una delle prime applicazione in provincia di Ferrara del ‘Daspo Willy’, il Daspo urbano introdotto dopo il brutale omicidio di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a Colleferro dopo un pestaggio subito nel tentativo di difendere un amico.

Tre cinquantenni protagonisti a giugno di una rissa in un bar di Comacchio e per questo recentemente denunciati dai carabinieri, sono stati colpiti da altrettanti provvedimenti di Daspo urbano emessi dal questore di Ferrara, Cesare Capocasa.

Il provvedimento gli fa divieto di accedere e stazionare, per il periodo di 6 mesi, nei pressi di locali pubblici, pub, bar e locali di pubblico intrattenimento come discoteche, locali notturni o da ballo ubicati in una particolare zona cittadina, indicata nel Daspo.

Secondo la ricostruzione effettuata al tempo dai militari dell’Arma, T.P., 51enne comacchiese, T.G., 55enne cremonese e S.G.L., 53enne comacchiese, tutti noti agli uffici di polizia, la sera del 12 giugno, si trovavano nel bar quando hanno avviato una accesa discussione, subito sfociata in una rissa, nel corso della quale S.G.L. ha anche riportato lievi lesioni personali. Sul posto intervennero le pattuglie dell’Arma e della Polizia Locale, oltre al personale del 118, che trasportò il ferito all’ospedale del Delta.

“La ratio del Daspo Urbano – spiega il questore – è quella di prevenire in modo incisivo e mirato fenomeni di violenza da parte di soggetti che assumono comportamenti contrari al decoro, alla tranquillità ed alla sicurezza pubblica”.

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