Unife dà il benvenuto a 300 studenti internazionali
"È una grande gioia dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti che hanno scelto Ferrara e il nostro Ateneo per vivere questa importante esperienza"
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Quasi 34 milioni di euro di fondi Pnrr spesi fra il 2023 e il 2026. Il bilancio degli investimenti messi a segno dalla Provincia nelle scuole superiori è stato presentato dal presidente, Daniele Garuti
Parto inaspettato, ma a lieto fine, al Consultorio Familiare di Codigoro. È accaduto nella mattinata di lunedì 21 settembre
Un accordo per prevenire e contrastare gli attacchi informatici e proteggere i sistemi informativi e le infrastrutture tecnologiche dell’Università di Ferrara. È il protocollo d’intesa siglato nella mattinata di giovedì 24 settembre tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna e l’Ateneo ferrarese, alla presenza del questore di Ferrara Luigi Silipo.
L’intesa punta a favorire lo scambio tempestivo di informazioni per prevenire e contrastare attacchi, danneggiamenti e accessi illeciti alle infrastrutture informatiche dell’Università, oltre a consentire la segnalazione di vulnerabilità, minacce e incidenti che possano compromettere la regolarità dei servizi.
Prevista anche la possibilità di sviluppare attività formative congiunte sui sistemi e sulle tecnologie informatiche utilizzate dall’Ateneo e sulle procedure di intervento in caso di accessi illeciti e altri fenomeni delittuosi.
“La sottoscrizione del Protocollo d’Intesa rappresenta un importante elemento nel rafforzamento delle strategie di sicurezza cibernetica a livello territoriale, per un’efficace azione di prevenzione e contrasto alle minacce informatiche, sempre più evolute e diffuse”, ha dichiarato il questore Silipo. Secondo il questore, la collaborazione tra Polizia di Stato e mondo accademico permette di “integrare competenze, conoscenze e capacità operative” con l’obiettivo di garantire “la continuità dei servizi di pubblica utilità e la tutela di informazioni sensibili”.
Per la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti, “la sicurezza cibernetica rappresenta oggi una componente essenziale per garantire la continuità delle attività istituzionali, della ricerca e dei servizi rivolti alla nostra comunità universitaria”. La firma del protocollo, ha aggiunto, “rappresenta un passo significativo nel rafforzamento delle nostre capacità di prevenzione e risposta alle minacce informatiche”.
Ramaciotti ha inoltre sottolineato l’importanza dello “scambio tempestivo di informazioni, l’aggiornamento delle competenze e l’adozione di strategie sempre più efficaci per la protezione delle infrastrutture digitali dell’Ateneo”, elementi che, secondo la rettrice, consentono di garantire “sicurezza, affidabilità e continuità ai servizi universitari e alle attività di ricerca, didattica e terza missione”.
Cristina Fagone, dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, ha evidenziato come la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica sia “quotidianamente impegnata nella realizzazione di forme sempre più strutturate di collaborazione, con attori sia pubblici che privati”. L’obiettivo del protocollo, ha spiegato, è “cercare di innalzare i livelli di sicurezza informatica in settori particolarmente sensibili e importanti come quello universitario”.
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