Quindicenne travolto da un autocarro, è in condizioni critiche
Un gravissimo incidente a Reno Centese dove, intorno alle 6.30 della mattina del 13 aprile, in via Correggio, uno studente di 15 anni è stato travolto da un autocarro
Un gravissimo incidente a Reno Centese dove, intorno alle 6.30 della mattina del 13 aprile, in via Correggio, uno studente di 15 anni è stato travolto da un autocarro
Litiga con un uomo, poi - all'arrivo della polizia di Stato, rifiuta di dare i documenti e colpisce gli agenti. È quanto avvenuto nella notte tra domenica 12 e lunedì 13 aprile nella prima periferia di Ferrara quando, intorno all'1.30, una pattuglia dell'Upgsp è intervenuta per calmare una discussione tra due persone
L'Unesco starebbe valutando l'apertura di una commissione d'inchiesta con l'invio di una delegazione a Ferrara già nelle prossime settimane. A dare questa notizia è Diego Marani, scrittore e intellettuale ferrarese che aveva preso posizione sul "catafalco" eretto in piazza Trento Trieste per gli eventi targati Mediaset definendolo "nemico di qualsiasi tipo di cultura"
Tante presenze per Vivicittà che per questa edizione ha visto partenza e arrivo in piazza Cattedrale, mentre il ritrovo è stato in piazza municipale. Nella mattinata del 12 aprile circa mille persone, tra podisti e camminatori, chi con il proprio amico a quattro zampe, hanno partecipato all’evento
In quasi 400 per camminare insieme e schierarsi al fianco delle famiglie che nella loro quotidianità affrontano l’autismo sostenendo un loro caro. Tanti sono i cittadini che nella mattina del 12 aprile si sono riuniti a Malborghetto di Boara, scegliendo di rispondere all’appello della Fondazione Dalla Terra Alla Luna per l’8a edizione di “Camminiamo Insieme”
Cinque richieste di rinvio a giudizio, tre per i dirigenti di una cooperativa dell’accoglienza migranti e le restanti per due funzionari pubblici: un viceprefetto e l’ex responsabile per l’Asp.
È il nuovo step dell’indagine condotta dalla Guardia di finanza e coordinata dal pm Andrea Maggioni sull’uso dei soldi pubblici per la gestione dei Cas e che vede indagati per truffa aggravata, falso e inadempimento contrattuale in pubbliche forniture Thomas Atongi Kuma, Nathalie Beatrice Djoum ed Eva Rosa Lombardelli, rispettivamente presidente, vice e consigliera della cooperativa Vivere Qui, per la gestione di cinque Centri di accoglienza migranti tra Vigarano e Poggio Renatico.
L’accusa nei loro confronti è quella di aver usato oltre 400mila euro di fondi ricevuti dal 2015 al 2018 per i vari Cas per scopi completamente privati, peraltro non garantendo che il servizio venisse svolto in maniera idonea. Inoltre avrebbero ottenuto oltre 15mila euro di fondi tramite falsi presenziari, facendo risultare la presenza di diversi migranti in realtà assenti per diversi giorni.
Il pm ha chiesto il processo anche per il viceprefetto Vincenzo Martorano e per Valentina Marzola (psicologa, inquadrata come coordinatrice del servizio accoglienza di Asp dall’ente pubblico nonostante un contratto di lavoro interinale, poi non rinnovato), indagati per il reato di abuso d’ufficio in merito a tutta la gestione dei Centri di accoglienza.
Secondo la tesi della procura i due avrebbero omesso di eseguire efficaci controlli nei confronti dei vari Cas della provincia di Ferrara, preavvertendo gli amministratori dei controlli in arrivo (anche se pare ci fosse un protocollo della prefettura in tal senso), o suggerendo compilazioni non veritiere dei permessi di allontanamento o dei presenziari. Inoltre non avrebbero preso gli opportuni provvedimenti una volta riscontrate anomalie nella gestione degli stessi Cas.
L’udienza davanti al giudice deve ancora essere fissata e notificata ai legali di tutte e cinque le parti.
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