Valli di Comacchio, Gianella chiede fondi per le idrovore
Il consigliere di Fratelli d'Italia sollecita un intervento economico per garantire la gestione dei livelli dell'acqua e prevenire nuovi danni agli argini
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Carmine Parlato, alla vigilia della sfida, ha fatto il punto sulla preparazione di una squadra chiamata a scendere in campo a pochi giorni dall’ultimo impegno
Il ribaltamento di un mezzo pesante ha provocato la temporanea chiusura al traffico del Raccordo Autostradale 8 “Ferrara-Porto Garibaldi” in direzione Comacchio. L’incidente è avvenuto poco prima delle 15.30, nei pressi del chilometro 14, all'altezza di Masi Torello
Ha reagito al controllo dei carabinieri strattonando i militari e tentando di fuggire. Un uomo di 39 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato nella tarda serata di lunedì in via Fratelli Rosselli
Un deposito abusivo di rifiuti speciali, anche pericolosi, è stato scoperto dai carabinieri forestali a San Nicolò, nel territorio comunale di Argenta
Comacchio. Malmenato brutalmente con calci e pugni da un buttafuori all’ingresso di un noto locale notturno al Lido di Spina, tanto da dover ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale del Delta di Lagosanto.
È quanto sarebbe accaduto, intorno alle 22 di sabato 12 luglio, a un ragazzo 24enne ferrarese, che – nelle scorse ore – ha sporto denuncia ai carabinieri per lesioni personali, assistito dall’avvocato Federico Bolognesi.
Stando a quanto denunciato ai militari, il giovane era insieme a un amico quando, arrivato all’entrata dello stabilimento balneare, sarebbe stato fermato da due addetti di una ditta di sicurezza privata, che impedivano loro di accedere al locale dicendo che erano ubriachi.
“Ma dai, perché non possiamo…” avrebbe risposto il 24enne, aggiungendo che l’amico era astemio, mentre lui aveva bevuto poco e niente. Per tutta risposta, uno dei due buttafuori lo avrebbe prima spintonato e poi gli avrebbe rifilato una scarica di calci e di pugni, facendolo cadere a terra e continuando comunque a colpirlo.
Calci alle costole che avrebbe ricevuto anche l’amico che lo accompagnava nel tentativo di placare la furia dell’addetto alla sicurezza, calmato solamente dall’intervento del collega.
Dopo la colluttazione, il giovane – a cui è stato rotto il telefono cellulare – avrebbe iniziato a perdere sangue per le abrasioni ai gomiti, oltre che ad accusare dolori sul capo e sul costato.
Arrivato a casa, accompagnato dall’amico, il 24enne è stato successivamente portato all’ospedale del Delta di Lagosanto dal padre, che – nel frattempo – ha telefonato i carabinieri, a cui sono spettati i vari accertamenti per identificare l’autore della presunta aggressione.
“Sono scappati via – racconta il genitore – e, quando è arrivato a casa, ho trovato mio figlio in un bagno di sangue. Era spaventato ovviamente, ma lucidissimo. Ai carabinieri e ai sanitari ha ricostruito quanto accaduto per filo e per segno. Vorrei chiedere a quel buttafuori il perché di tutta quella violenza? Mio figlio è sessanta chili. Lo avesse minacciato o fosse stato ubriaco, potrei capire. Così come se avesse molestato qualcuno all’interno del locale. Ma non ci sarebbe stata comunque una valida giustificazione. Invece che tutelare i nostri ragazzi che vanno in discoteca per divertimento, cosa fanno? Fanno sicurezza per loro stessi o per i nostri figli?”.
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