
“Fa piacere vedere che chi ha sempre ritenuto più utile demolire il complesso privato, invece di realizzare case a prezzi calmierati e per studenti, ora si sia convinto che è una buona cosa proseguirlo”.
L’attacco parte da Roberta Fusari, capogruppo di Azione Civica, e arriva dritto al vicesindaco Nicola Lodi, dopo che lo stesso ‘Naomo’ aveva celebrato (al solito su Facebook) come un trionfo della Lega la riqualificazione delle Corti di Medoro, all’indomani dell’arrivo di 15 milioni provenienti da un bando ministeriale, sebbene qualche anno fa lo slogan delle notti passate tra dirette e tritoni fosse uno solo: “Demolizione unica soluzione”.
“Un risultato grandioso, fortemente voluto da questa giunta e da me in primis – scrive il braccio destro di Fabbri -. Sapete bene come io abbia sempre battagliato per quell’area, un’altra di quelle dimenticate dal vecchio Pd. Ultimamente sto sentendo tante strumentalizzazioni sul fatto che io volessi abbattere quello che era una vergogna per tutta Ferrara”.
E gongola: “Il Palaspecchi allora era un problema di sicurezza. Non sto qui a ricordarvi cos’era, ma agli strombazzatori chiedo di andarsi a rivedere com’era l’edificio cinque anni fa e come è oggi. Inutile stare a dire che le Corti di Medoro sono state fatte praticamente da zero. La Lega, all’epoca, ha fatto da sprone per risvegliare un’amministrazione dormiente. Forse quello continua a dare fastidio e a non essere digerito”.
“Oggi – esulta – è stata premiata una visione strategica di questa giunta, un riconoscimento per tutta la città. Grazie davvero a tutti quelli che hanno lavorato e a tutti i partner pubblici e privati che ci hanno affiancato, permettendoci di mettere un altro mattone per la costruzione della Ferrara del futuro”.
Ma le cose non stanno affatto così, secondo Fusari: “I processi di rigenerazione urbana sono lunghi e complessi, soprattutto quando si tratta di aree private. Sul Palaspecchi aveva iniziato a lavorarci la giunta del sindaco Sateriale, poi abbiamo convintamente proseguito nei dieci anni di giunta Tagliani, chiudendo un passaggio fondamentale inseguito da anni, e ora si tratta di proseguire per il completamento del lavoro e restituire un nuovo quartiere alla città, con tutto ciò che serve”.
L’ex assessore all’Urbanistica aggiunge: “Fa specie anche vedere chi ha sempre lottato fisicamente contro le modalità di lavoro dell’amministrazione comunale doversi misurare ora con quelle stesse modalità, perchè il cantiere della caserma dei vigili è fermo esattamente come lo era il pontino di Cocomaro, solo che ora, chi prima era a fare le barricate, è seduto al posto di comando, e deve adeguarsi ai tempi e ai modi che esigono i lavori pubblici”.
Nonostante ciò, Fusari successivamente sottolinea: “Speriamo di vedere presto quel cantiere finito, ben sapendo che avrebbe potuto essere già aperto da un anno, con la sede del comando dei vigili, una biblioteca nuova e una sala pubblica al piano terra utile per ogni attività, risparmiando una ingente quantità di risorse comunali”.
“Ben vengano i 15 milioni del piano nazionale sulla qualità dell’abitare” afferma, ma la capogruppo di Azione Civica fa notare che “il Comune avrebbe potuto candidare tre proposte per rispettivi 15 milioni ognuna, con l’obiettivo di ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale”.
A questo proposito: “È stata candidata la proposta per proseguire la rigenerazione dell’ex Palaspecchi, per 15 milioni, risultata selezionata con altre 217 proposte da tutta Italia. Una seconda proposta è stata candidata (e selezionata) per intervenire su viale Krasnodar, per la quale il Comune ha cofinanziato con 1 milione dal proprio avanzo di bilancio, e ne sono stati chiesti 2,4 sul bando del governo. Di questo progetto sappiamo poco o nulla. La terza proposta possibile per richiedere 15 milioni per rigenerare una parte di città, agire sul disagio abitativo e sulla qualità dell’abitare non è stata presentata”.
“Eppure – tuona – le aree da risolvere non mancano, una per tutte via Scalambra, e le richieste dei cittadini ferraresi per aver assegnati alloggi pubblici sono state 700, a fronte di soli 80 alloggi disponibili. Perchè non si affronta il degrado di alcune aree in modo strutturale attraverso delle rigenerazioni urbane, in un momento in cui il governo ha messo a disposizione risorse dedicate con un bando specifico? Perchè non si approfitta di questo bando per incrementare la dotazione pubblica di alloggi sociali, viste le necessità?”
“Avevamo presentato anche un’interpellanza a novembre 2020 su questo tema, rimasta inevasa” ricorda poi con l’amaro in bocca Fusari, che alla fine punta il dito contro un’amministrazione che “ha sì vinto 17 milioni di euro, ma ha deliberatamente rinunciato a richiedere altri 28 milioni per fare rigenerazione urbana e affrontare il tema dell’abitare”.
Sulla questione, è intervenuto anche Alessandro Talmelli, segretario comunale del Pd: “Le giravolte che gli attuali membri della giunta comunale hanno fatto negli anni, stanno creando un tornado. La progettazione e la candidatura dei progetti di ciò che oggi possiamo ammirare è frutto di un’interlocuzione sapiente, capace e responsabile cominciata molti anni fa. L’ex Palaspecchi e attuali Corti di Medoro, ma come peraltro la Gad, sono opere di cui tutta la cittadinanza va orgogliosa, e il Partito Democratico è soddisfatto che il progetto iniziato con la scorsa amministrazione comunale continui”.
“Siamo altrettanto contenti – aggiunge – che oggi chi governa abbia finalmente cambiato idea passando dalla convinta demolizione alla convinta riqualificazione. Una giravolta che non ci lascia indifferenti, che accogliamo con grande positività ma che pone a tutti un quesito: era necessaria la campagna comunicativa su quei temi quando in realtà stavano già prendendo una strada istituzionale? Era necessario parlare di far west quando dall’altra parte si stava progettando e costruendo? Le porte sono sempre state aperte per le critiche costruttive”.
Talmelli si è poi soffermato sul Pinqua, il bando vinto dall’amministrazione e la versione è la stessa di Fusari: “Potevano essere candidati anche altri progetti per altrettanti fondi: perchè chi governa ora non ha sfruttato l’occasione per candidare la riqualificazione di altri quartieri? Noi idee ne avevamo, e l’attuale amministrazione? È in grado di progettare da sola senza basarsi sul prezioso lavoro svolto in passato? Osservando il numero di progetti presentati la risposta è evidente. Sorprende vedere come ogni cosa che viene fatta nel ferrarese sia una vittoria della giunta comunale”.
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