Incendio in un’azienda agricola a Brazzolo, sette squadre dei vigili del fuoco al lavoro
Un grosso incendio ha colpito il magazzino di un'azienda agricola in via Zaffo a Brzzolo, frazione di Copparo, intorno alle 14 del 7 settembre
Un grosso incendio ha colpito il magazzino di un'azienda agricola in via Zaffo a Brzzolo, frazione di Copparo, intorno alle 14 del 7 settembre
Grave infortunio sul lavoro in un cantiere nel Comune di Tresignana, in via Molino. A rimanere ferito, intorno alle 9.38 del 7 settembre un operaio di 48 anni
La dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Alda Costa di Ferrara, Antonietta Allegretta, ricorda la maestra Milva Boarini, stimata docente di scuola primaria improvvisamente scomparsa
Paura a Pontelngorino per un uomo che mentre riparava il tetto del capanno degli attrezzi, intorno alle 10 di mattina del 7 settembre, è caduto al suolo riportando diverse ferite
Incidente in via del Mare, vicino a Final di Rero ma nel territorio comunale di Ferrara, poco prima del ponte che attraversa il Po di Volano, tra un trattore con rimorchio e auto
È stato trovato senza vita martedì sera intorno alle 20 nella sua cella del carcere di Modena. Il giorno successivo doveva presentarsi in videoconferenza davanti al tribunale per un processo a suo carico per un episodio di furto di lieve entità.
Ma quell’udienza lui, Zacaria Baba, 31enne di nazionalità marocchina residente da anni a Pilastri di Bondeno, non si è potuta svolgere.
Secondo quanto riferito al suo avvocato da fonti carcerarie, il 31enne avrebbe inalato il gas della bombola del fornelletto per cucinare.
Eppure quando il suo difensore, l’avvocato Salvatore Mirabile, gli aveva parlato il giorno prima l’aveva trovato “normale, tranquillo”. Anzi, “stavamo preparando strategie processuali per ottenere benefici e poterlo far uscire prima del tempo dal carcere”.
Zacaria era evaso a Ferragosto dal carcere di Ferrara e per quel reato era stato condannato a sei mesi. Il suo difensore sperava di poterlo assegnare ai servizi sociali. Nell’udienza di mercoledì invece doveva rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza del divieto di far rientro nel comune. Ora invece ha dovuto riferire alla famiglia cosa è successo: “sono distrutti – afferma Mirabile a Estense.com – e vogliono capire cosa sia successo”.
L’avvocato fa presente che Baba condivideva la cella con altri tre detenuti ed “è difficile pensare che possa aver compiuto un gesto simile senza esser visto dai compagni”.
Intanto la pm Claudia Ferrari della procura di Modena ha disposto una tac full body – esame utile a rivelare eventuali ferite o microfratture invisibili ad occhio nudo – che è stata eseguita mercoledì e l’autopsia, effettuati ieri.
All’esame autoptico, oltre al consulente della procura, ha partecipato anche un medico legale incaricato dalla famiglia.
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