Grattacielo. Gli sfollati cercano casa. “Porte chiuse agli stranieri”
A poche settimane dalla scadenza dell'accoglienza temporanea al San Bartolo, resta aperta la questione abitativa per una parte degli sfollati del Grattacielo
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Un biglietto offensivo e dai toni intimidatori lasciato all’interno del cancello di casa, schiamazzi notturni e gruppi di giovani che si ritrovano nei parchi pubblici. È la situazione denunciata da Anna Ferraresi, ex consigliera comunale e residente a Pontelagoscuro
Prosegue l'allerta gialla per temperature estreme in provincia di Ferrara. La Protezione Civile dell'Emilia-Romagna infatti, nelle scorse ore, ha emanato un nuovo bollettino meteo valido dalla mezzanotte del 22 a quella del 23 giugno
"La soluzione deve passare dalla cultura, non dalla repressione". A pochi giorni dall'uccisione di Samanta Zironi, Sara Bruno, avvocata del gruppo legale di Udi e del Centro Donna Giustizia, analizza il fenomeno della violenza di genere in provincia di Ferrara, il ruolo del Codice Rosso e la necessità di un cambiamento culturale per prevenire i femminicidi e proteggere le vittime
Anche Ferrara ha aderito domenica 21 giugno alla mobilitazione nazionale "10, 100, 1000 piazze di donne per la pace", promossa dalla rete che unisce associazioni, gruppi femministi e realtà pacifiste impegnate contro la guerra e l'economia bellica
È ancora l’uso della tecnica di capitozzatura per le potature degli alberi da parte del Comune a entrare nel mirino ambientalista, in particolare del circolo “Raggio Verde” di Legambiente.
“Ci hanno segnalato diversi interventi in città di una desolazione spettrale con alberi pesantemente capitozzati – afferma l’associazione in una nota -. Si tratta di lavori fatti in modo scriteriato, scelte drastiche, fatte di tagli e potature violente che ottengono l’effetto opposto, prive di rispetto delle regole per l’attenta conservazione e valorizzazione di un bene ambientale e culturale quali sono gli alberi”.
Legambiente si riferisce in particolare agli interventi sui platani di piazza Ariostea e sulle piante site all’interno del centro sociale “Il Melo”.
“I tanti regolamenti del verde comunali non riescono a risolvere un problema estremamente radicato, interventi privi di validità scientifica e che non appartengono alla moderna visione dell’arboricoltura – sostiene l’associazione -. Il metodo di potatura definita capitozzatura va ritenuto una pratica dannosa e in ogni caso evitata, è il danno più serio che si possa infliggere a un albero. Ne mina, tragicamente, la stabilità e la sicurezza; lo affama, rendendolo soggetto a marciumi e possibili crolli; è brutta, se non offensiva, e fa dimenticare la bellezza della natura e l’unicità di ogni specie; non funziona e non può bloccare la crescita della pianta; è costosa perché questi interventi dovranno essere rifatti con frequenza, pressoché annuale. La potatura è un’arte, un intervento che deve migliorare la salute degli alberi soprattutto in ambiente cittadino. Una potatura corretta, ove necessaria (non è un obbligo), manterrà l’albero bello ed intatto nelle sue funzioni, ne preserverà la salute e lo manterrà in ordine per diverso tempo, a beneficio dell’ambiente urbano e delle finanze della stessa amministrazione. Infatti, lo stesso avrà bisogno negli anni solo di una manutenzione ordinaria, con piccoli interventi di miglioramento e valorizzazione”.
Legambiente osserva che “i criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 aprile 2020, richiedono esplicitamente che l’aggiudicatario debba evitare di praticare la capitozzatura, la cimatura e la potatura drastica”.
“Chiediamo agli amministratori locali la creazione di uno staff multidisciplinare altamente qualificato – conclude Legambiente – l’alto valore culturale e paesaggistico dei luoghi della nostra città va affidato a esperti e a figure specialistiche formate sulla conservazione e valorizzazione dei beni ambientali”.
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