Evade per un’ora dalla Salus: detenuto arrestato
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
Un'ora di fuga, poi il rientro spontaneo. Si è conclusa senza particolari conseguenze la breve evasione di un detenuto ricoverato all'ospedale privato Casa di Cura Salus di via Arianuova
L’impennata del prezzo del carburante, legata all’instabilità bellica nell’area dello Stretto di Hormuz, sta mettendo in ginocchio il settore dell’autotrasporto. L’emergenza è stata al centro del tavolo di confronto convocato in Prefettura a Ferrara
Serata movimentata quella di mercoledì a Migliarino, conclusa con un arresto dei Carabinieri della Compagnia di Portomaggiore
La situazione del Po nel territorio ferrarese resta sotto controllo, ma i segnali che arrivano dal Distretto padano impongono attenzione in vista dei mesi più caldi. A lanciare l’allarme è l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po
Si inasprisce il confronto tra i sindacati dei Vigili del fuoco e l’Amministrazione dopo lo stato di agitazione proclamato nelle scorse settimane al comando provinciale di Ferrara. Lunedì 5 maggio si è infatti concluso con un nulla di fatto il tentativo di conciliazione richiesto da Fp Cgil, Uilpa e Conapo
La difesa di M’hamed Chamekh ha chiesto e ottenuto dalla Corte d’Assise di Bologna una perizia psichiatrica per valutare se il 42enne fosse capace di intendere e volere quando uccise barbaramente l’ex compagna Atika Gharib.
Atika, 32enne di origini marocchine residente a Ferrara, venne uccisa e bruciata in un casolare a Castello d’Argile, in provincia di Bologna, il 2 settembre 2019. Quel fienile in disuso era utilizzato come abitazione di fortuna dall’imputato.
Chamekh venne fermato a Ventimiglia, mentre cercava di scappare verso la Francia.
L’uomo è accusato oltre che di omicidio premeditato aggravato, distruzione di cadavere e incendio, anche per gli atti persecutori (con pesanti minacce di morte) e le lesioni procurate a Gharib il 2 agosto precedente, quando era andato a trovarla nella sua casa di via Oroboni, a Ferrara.
Ora, la richiesta di perizia è stata avvalorata dal difensore, l’avvocato Carlo Machirelli, che ha prodotto un certificato del carcere. Lo psichiatra della struttura penitenziale avrebbe diagnosticato un disturbo psicotico cronico.
Nel frattempo nel tribunale di Bologna sono stati sentiti i carabinieri che ritrovarono il corpo di Atika e gli agenti che fermarono Chamekh.
In aula sono stati letti anche i messaggi che l’uomo inviò dal cellulare a una parente: “Atika è morta, non la troveranno, l’ho consegnata ad Allah”.
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