Attualità
15 Ottobre 2020
Le aziende sanitarie di Ferrara pronte a un piano anti-Covid da oltre 200 milioni

Calamai (Ausl): “Non ci sarà un altro lockdown”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Una serata per accendere i riflettori sull’Atassia Spinocerebellare

Il 28 febbraio alle ore 20, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, Fondazione Acaref Ets promuove una serata speciale all’insegna della solidarietà, della condivisione e dell’impegno concreto: una pizzata aperta a tutta la cittadinanza per accendere i riflettori sull'Atassia Spinocerebellare

Spaziocidio: lo spazio pubblico sottratto, dalla Palestina a Ferrara

È stato presentato alla libreria Libreria Ibs - Libraccio di Ferrara il ciclo di incontri "Spaziocidio dalla Palestina alla metropoli globale", organizzato da Rete Pace Ferrara in collaborazione con Rete Universitaria per la Pace, Laboratorio per la Pace di Ferrara

Trasporto pubblico locale verso l’azienda unica

Incontro in Regione tra il pesidente de Pascale e gli assessori Priolo e Baruffi con i rappresentanti della Città metropolitana di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena

di Pietro Perelli

Nella mattinata di mercoledì 14 si è riunita la Ctss (Conferenza territoriale sociale e sanitaria) presieduta dal sindaco di Ferrara Alan Fabbri. Un incontro nel quale si è discusso molto della situazione che stiamo vivendo e dei piani da mettere in campo per affrontare tutte le problematiche legate alla pandemia da Covid-19. Centrale ovviamente l’aumento che tutti osservano rispetto ai contagi anche se la situazione pare sotto controllo. “Non siamo più come eravamo – dice la commissaria straordinaria dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara, Paola Bardasi –, siamo più sicuri e più preparati. La situazione può anche ripresentarsi come aprile ma noi non siamo uguali”.

Monica Calamai, direttrice generale del’Ausl di Ferrara e Paola Bardasi espongono alla conferenza come si stanno organizzando i due principali organi sanitari del territorio in questa fase che, per mandato, dovrebbe portare alla fusione. Ad agosto sono arrivate, spiega Calamai, “le linee guida dal ministro che prevedono tre scenari”. Il primo è quello vissuto durante l’estate, “una situazione di forte contenimento e una gestione quasi ordinaria”. Il secondo è invece “quello che in alcune regioni stanno vivendo e nel quale noi ci stiamo inserendo”, una situazione in cui i contagi aumentano ma rimangono tutto sommato sotto controllo e gestibili da parte del servizio sanitario. Un ultimo scenario è invece quello di una situazione più vicina a quella vissuta durante il periodo del lockdown anche se “un presupposto fondamentale – spiega Calamai – in nessuno dei tre scenari si prevede la chiusura delle attività”. A differenza di ciò che accade tra marzo e maggio il piano prevede di mantenere attive tutte le funzionalità di ospedali e Ausl.

Per quanto riguarda il piano Covid, sono state definite le funzioni degli ospedali della provincia di Ferrara , mantenendo per Cona un punto centrale.

Altro passaggio fondamentale riguarda l’anticipo dei piani di finanziamento. Nella prospettiva che in primavera possano arrivare i fondi del Recovery Fund e che il governo acceda al prestito del Mes, la Regione ha dato indicazione di anticipare i tempi preparando progetti che possano essere utili.

Per quanto riguarda l’Ausl si parla di un piano superiore ai 138 milioni di euro mentre per l’Azienda ospedaliera si parla di 88 milioni. L’Ausl, spiega Calamai, ha prospettato un piano “complessivo di tutto ciò di cui ci sarebbe bisogno, poi ovviamente ci sono delle priorità e in base ai fondi a disposizione si sceglierà dove investire”. Uno dei campi principali sarà senz’altro quello dell’innovazione e della digitalizzazione con un occhio di riguardo per il territorio.

L’azienda ospedaliera invece intende investire in particolare nel “rendere più funzionale l’hub, potenziare la dotazione di tecnologie biomedicali innovative e garantire la piena informatizzazione e collegamento con ospedali del territorio in una logica di utilizzo di piattaforme regionali per sviluppare l’operatività anche con le amministrazioni locali”. Oltre a questo “migliorare quei reparti che presentano un indice di vulnerabilità sismica a norma ma non elevato come altri”.

“Siamo particolarmente attenti – interviene Fabbri – all’evolversi del possibile utilizzo del plasma iperimmune nel reparto di Malattie infettive del Sant’Anna che è stato inserito tra i quaranta centri sperimentali a livello nazionale. Come Comune siamo pronti a sostenere questo percorso che riteniamo virtuoso e ci auguriamo efficace, sia dal punto di vista della comunicazione che dell’informazione”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com