Lavoro nero e sicurezza: nel Ferrarese 13 irregolari e quattro attività sospese
Tredici lavoratori impiegati "in nero", quattro attività imprenditoriali sospese, sei datori di lavoro denunciati e sanzioni per circa 90mila euro
Tredici lavoratori impiegati "in nero", quattro attività imprenditoriali sospese, sei datori di lavoro denunciati e sanzioni per circa 90mila euro
Prosegue l'attività di prevenzione e controllo del territorio condotta dai carabinieri della compagnia di Ferrara. Nella giornata dello scorso 11 luglio, i militari hanno eseguito due arresti durante due distinte operazioni condotte a breve distanza di tempo l'una dall'altra
Nella mattinata odierna, il comandante provinciale dei Carabinieri di Ferrara, colonnello Alessandro Di Stefano, ha fatto la propria visita istituzionale negli uffici della Procura di via Mentessi per incontrare il nuovo procuratore capo Francesco Caleca
Una nuova integrazione di querela è stata depositata alla Procura della Repubblica di Ferrara nell'ambito della vicenda del Ferrara Summer Festival. A renderlo noto sono gli avvocati Francesco Vinci e Alessandra Palma, che assistono i residenti ricorrenti contro lo svolgimento della manifestazione in piazza Ariostea
Una Maserati lanciata a oltre cento chilometri orari lungo viale Cavour, i semafori rossi superati senza fermarsi e le pattuglie della polizia impegnate in un inseguimento nel cuore della notte di Natale. Una corsa ad altissimo rischio, terminata in via Agni con l'intervento del taser e una violenza colluttazione con gli agenti
Una denuncia, un avviso orale, 157 persone identificate risultate regolari, 35 veicoli controllati, 12 esercizi commerciali ispezionati. Sono i numeri dell’ultimo controllo effettuato dalla Polizia di Stato in zona Gad e, ancor più incisivamente, nell’area di piazzetta Castellina e Toti per garantire l’ordine pubblico dopo gli ultimi episodi violenti.
Gli agenti hanno fermato per un controllo un cittadino tunisino del 1970 il quale, essendo sprovvisto di documenti d’identificazione, anche se si è giustificato dicendo di averli lasciati a casa, è stato accompagnato in questura per l’espletamento delle formalità di rito.
Gli uffici della questura hanno accertato che il 50enne tunisino era effettivamente titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità, ma si è proceduto alla denuncia in stato libertà per la mancata esibizione, senza giustificato motivo, del titolo autorizzatorio.
Nel corso dell’attività è stato inoltre controllato un cittadino nigeriano del 1994 con diversi precedenti di polizia per danneggiamento, rissa, lesioni personali. Al 26enne, regolare sul territorio nazionale, è stata notificata la misura di prevenzione dell’avviso orale.
Con l’avviso orale gli interessati sono invitati dal questore a tenere un comportamento conforme alla legge e fatto divieto di frequentare determinati luoghi e persone, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, saranno proposti per l’applicazione di una misura più grave quale la sorveglianza speciale che prevede una serie di prescrizioni più afflittive che incidono sulla libertà di circolazione, con revoca del passaporto e patente di guida e altro ancora, qualora il soggetto non accolga l’invito da parte del questore a cambiare la propria condotta o stile di vita.
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