Botte agli agenti e disordini, scattano i sigilli al bar di viale IV Novembre
Il provvedimento del questore dopo l'aggressione a due poliziotti durante un controllo: chiusura di quindici giorni per l'esercizio della zona Gad
Il provvedimento del questore dopo l'aggressione a due poliziotti durante un controllo: chiusura di quindici giorni per l'esercizio della zona Gad
Controllati 417 veicoli dal primo ottobre nell'ambito del progetto “Mobilità sicura”. Tra le violazioni più frequenti il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza
L’uomo è accusato di aver sfruttato una ventina di lavoratori agricoli nel Ferrarese, pagando salari inferiori a quelli previsti e imponendo turni massacranti. Contestate anche aggressioni, minacce, condizioni abitative degradanti e l’utilizzo di false generalità per alcuni lavoratori senza permesso di soggiorno
Una relazione durata 14 anni, con una convivenza di 7. In mezzo due figli ancora minorenni. Ora si sono rivisti in tribunale, dove lei lo accusa di maltrattamenti durati anni
È stata condannata a un anno e due mesi di reclusione per stalking nei confronti di una nota chirurga e del marito. La sentenza è stata pronunciata il 20 ottobre dal giudice monocratico Giuseppe Palasciano nei confronti di una donna di 34 anni, originaria della Moldavia, per condotte persecutorie che, secondo l’accusa, si sarebbero protratte nel tempo attraverso pubblicazioni sui social network e messaggi privati
Una denuncia, un avviso orale, 157 persone identificate risultate regolari, 35 veicoli controllati, 12 esercizi commerciali ispezionati. Sono i numeri dell’ultimo controllo effettuato dalla Polizia di Stato in zona Gad e, ancor più incisivamente, nell’area di piazzetta Castellina e Toti per garantire l’ordine pubblico dopo gli ultimi episodi violenti.
Gli agenti hanno fermato per un controllo un cittadino tunisino del 1970 il quale, essendo sprovvisto di documenti d’identificazione, anche se si è giustificato dicendo di averli lasciati a casa, è stato accompagnato in questura per l’espletamento delle formalità di rito.
Gli uffici della questura hanno accertato che il 50enne tunisino era effettivamente titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità, ma si è proceduto alla denuncia in stato libertà per la mancata esibizione, senza giustificato motivo, del titolo autorizzatorio.
Nel corso dell’attività è stato inoltre controllato un cittadino nigeriano del 1994 con diversi precedenti di polizia per danneggiamento, rissa, lesioni personali. Al 26enne, regolare sul territorio nazionale, è stata notificata la misura di prevenzione dell’avviso orale.
Con l’avviso orale gli interessati sono invitati dal questore a tenere un comportamento conforme alla legge e fatto divieto di frequentare determinati luoghi e persone, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, saranno proposti per l’applicazione di una misura più grave quale la sorveglianza speciale che prevede una serie di prescrizioni più afflittive che incidono sulla libertà di circolazione, con revoca del passaporto e patente di guida e altro ancora, qualora il soggetto non accolga l’invito da parte del questore a cambiare la propria condotta o stile di vita.
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