Spaccio nel sottomura. Arrestato 40enne con crack, eroina e cocaina
È stato sorpreso nei giardini con accesso da via Mura di Porta Po con diverse dosi di stupefacenti già confezionate e pronte per essere cedute
È stato sorpreso nei giardini con accesso da via Mura di Porta Po con diverse dosi di stupefacenti già confezionate e pronte per essere cedute
C'è anche Ferrara al centro della maxi-operazione della polizia di Stato che, dietro il coordinamento della Procura di Napoli, ha smantellato una articolata associazione a delinquere finalizzata all'accesso abusivo a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio
Un "complotto" contro Anna Ferraresi, architettato dall'ex vicesindaco, con l'obiettivo di "farla licenziare" e "metterla in difficoltà". È tornata a parlare Rossella Arquà e lo ha fatto oggi, mercoledì 13 maggio, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, dove è stata ascoltata come testimone chiave nel procedimento per il presunto dossieraggio in municipio
Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna ha presentato ricorso per Cassazione contro la sentenza con cui la Corte d’Appello aveva confermato l’assoluzione del 75enne Roberto Ferrari e del 66enne Gabriele Guardigli
È stato condannato a 4 mesi di reclusione dal Tribunale di Ferrara l’uomo accusato di avere aggredito un infermiere del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona
Una denuncia, un avviso orale, 157 persone identificate risultate regolari, 35 veicoli controllati, 12 esercizi commerciali ispezionati. Sono i numeri dell’ultimo controllo effettuato dalla Polizia di Stato in zona Gad e, ancor più incisivamente, nell’area di piazzetta Castellina e Toti per garantire l’ordine pubblico dopo gli ultimi episodi violenti.
Gli agenti hanno fermato per un controllo un cittadino tunisino del 1970 il quale, essendo sprovvisto di documenti d’identificazione, anche se si è giustificato dicendo di averli lasciati a casa, è stato accompagnato in questura per l’espletamento delle formalità di rito.
Gli uffici della questura hanno accertato che il 50enne tunisino era effettivamente titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità, ma si è proceduto alla denuncia in stato libertà per la mancata esibizione, senza giustificato motivo, del titolo autorizzatorio.
Nel corso dell’attività è stato inoltre controllato un cittadino nigeriano del 1994 con diversi precedenti di polizia per danneggiamento, rissa, lesioni personali. Al 26enne, regolare sul territorio nazionale, è stata notificata la misura di prevenzione dell’avviso orale.
Con l’avviso orale gli interessati sono invitati dal questore a tenere un comportamento conforme alla legge e fatto divieto di frequentare determinati luoghi e persone, con l’avvertimento che, in caso di inottemperanza, saranno proposti per l’applicazione di una misura più grave quale la sorveglianza speciale che prevede una serie di prescrizioni più afflittive che incidono sulla libertà di circolazione, con revoca del passaporto e patente di guida e altro ancora, qualora il soggetto non accolga l’invito da parte del questore a cambiare la propria condotta o stile di vita.
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