Bondeno
23 Settembre 2010
Alan Fabbri come Matteo Renzi a Firenze contro questua molesta ed elemosina

Dal sindaco leghista ordinanza anti-accattonaggio

di Marco Zavagli | 2 min

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Bondeno. Promette di far discutere l’ordinanza emessa dal sindaco leghista Alan Fabbri. Come un anno fa il sindaco di Firenze Matteo Renzi, il primo cittadino matildeo prepara il pugno di ferro contro l’accattonaggio. Da qualche mese l’azione della Polizia Municipale si era fatta più forte, nel tentativo di contrastare il fenomeno dell’accattonaggio. “In particolare di quello molesto – sottolinea un comunicato dell’amministrazione comunale -, tale da recare turbativa nei confronti dei cittadini”. Per approntare nuovi strumenti di contrasto, è ora allo studio un’ordinanza che attende solo il parere favorevole della Prefettura, prima di poter essere esecutiva. “Rilevato che il fenomeno dell’accattonaggio ha subito un forte incremento su tutto il territorio comunale ed, in particolar modo, nei luoghi dove maggiore è la concentrazione o il passaggio di persone, esso è divenuto motivo di allarme e turbativa per la collettività – ammette il primo cittadino matildeo –. Spesso l’accattonaggio viene praticato in modo petulante, ripugnante, vessatorio e molesto, simulando deformità o malattie o adoperando altri mezzi fraudolenti per suscitare l’altrui pietà”.

Questo è anche quanto si legge nella bozza allo studio delle autorità competenti. Molto spesso, tale fenomeno tenderebbe a manifestarsi come un “illecito sfruttamento di minori, disabili, ed animali”. In particolar modo, secondo il comandante della Polizia Municipale congiunta di Bondeno e Mirabello, Stefano Ansaloni, per “tutte quelle situazioni in cui esso sfocia in forme più o meno marcate di minacce od offese ai cittadini, passibili quindi di denuncia”. Episodi non nuovi, che gli agenti matildei hanno cercato nei mesi scorsi di “controllare – continua la nota – e, nel caso, reprimere, attraverso segnalazioni alle autorità di minori resisi responsabili di atti lesivi”.

Si prevedono, dunque, tempi duri per tutti quanti si renderanno responsabili di “accattonaggio molesto, che rechino turbativa, impediscano o limitino l’accesso o l’utilizzo di aree, spazi e luoghi pubblici (specie in mercati, ospedale, case di cura, stazioni, cimiteri o intersezioni stradali)”. Una volta che verranno verificati i requisiti del dispositivo e la sua conformità rispetto al decreto Maroni, il provvedimento verrà reso immediatamente operativo.

Bondeno segue dunque, oltre a quello di Firenze, l’esempio della vicina Cento, per una situazione che difficilmente può rientrare, date le dimensioni del paese, in quelle di emergenza. “L’ordinanza – giustifica Alan Fabbri – vuole fungere da deterrente per fenomeni di degrado che, se non controllati in tempo, potrebbero degenerare. Molti cittadini mi hanno chiesto di adottare misure di questo tipo. e questa è la nostra risposta”.

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