Copparo. “La situazione è incerta”. C’è scoraggiamento tra i sindacati in merito alla vertenza Corte Bianca. L’incontro di giovedì, che per lo meno ha visto la presenza della proprietà aziendale, non ha rasserenato gli animi tra le parti. Anzi. “L’unica vera novità dal 28 luglio è la comparsa di un nuovo soggetto romeno intenzionato all’acquisto – avverte Cristiano Pistone della Flai-Cgil -. Ma altro non sappiamo. L’azienda sostiene che parlarne potrebbe essere deleterio per un possibile accordo”.
“Di fatto ci stanno tenendo fuori dalla trattativa in corso e non hanno parlato di un euro relativamente agli arretrati”, lamenta Paolo Fabbiani della Fai-Cisl facendo sapere che i sindacati hanno già fatto partire a fine luglio le ingiunzioni di pagamento per gli arretrati. I 35 dipendenti della Koral che ha affittato il ramo di azienda a Corte Bianca, attendono le mensilità di aprile, maggio e giugno e la 14ª.
E l’indice del disagio è tutto nelle parole di Vittorio Botti. “In 40 anni di attività sindacale quando qualcuno mi ha dovuto dire dei “no” lo ha sempre fatto dicendomelo in faccia – spiega il segretario della Uila-Uil -. Il 6 agosto, invece, nessuno si è presentato. E anzi siamo stati additati come coloro che per misere questioni di sicurezza dell’impianto hanno fatto spendere 16mila euro alla proprietà”.
Presente alla conferenza stampa con i giornalisti c’è anche Marco, uno degli operai di Corte Bianca. “Eravamo a presidiare fuori dai cancelli – ricorda – e nessuno è venuto a dirci nulla; siamo stati costretti a ricorrere alla prefettura per avere la cassa integrazione che è un nostro diritto. A ottobre – questa una sua ulteriore preoccupazione -, poi, sarà difficile anche ottenere la CIG dal momento che il commercialista potrebbe interrompere la trasmissione dati perché pagato solo per un altro mese”.
“Quel che si poteva fare è stato fatto – conclude Pistone -. Chiediamo di stringere l’accordo entro il 30 settembre. Se non verrà rispettato (l’alternativa è il fallimento, ndr) rischiamo di perdere un altro pezzo di storia industriale della nostra provincia”.
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