Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
La Regione ha convocato lunedì 3 agosto il tavolo di salvaguardia per Coperion Spa, l’azienda del Ferrarese specializzata, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche. Tavolo che si terrà nella sede di viale Aldo Moro alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia
Sono passati due anni e ancora non c'è un piano industriale. È questa la grande preoccupazione dei sindacati al termine dell'incontro con ThyssenKrupp al Ministero delle imprese e del made in Italy, avvenuto nella mattinata del 29 luglio, per discutere di Berco
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
L'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna promuove il nuovo documento, mentre la Cgil ne sottolinea il valore partecipativo e il ruolo dell'economia sociale. Firma definitiva prevista a settembre

Ughetta Ciatti
“Non posso dimenticare la grande crisi che cominciò nel 2008: appena finita l’estate, improvvisamente, a settembre, il mondo ci crollò addosso. Aziende che fino a quel momento avevano prodotto fatturati giganteschi, improvvisamente andarono in crisi. I centralini di molte imprese da un giorno all’altro cominciarono a squillare a vuoto. Migliaia di posti di lavoro vennero messi in discussione per mancanza di commesse”.
Ughetta Ciatti ricorda così un momento cruciale della nostra storia recente. Come avete reagito alla crisi? “Ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi al lavoro: iniziarono anni molto difficili, in cui l’obiettivo di tutti era individuare nuovi strumenti per sostenere il reddito delle aziende e l’occupazione, senza abbandonare nessuno. Riunioni continue, discussioni, pressione sulle istituzioni, confronto con gli imprenditori e con i sindacati. Poi, nel 2012, quando si cominciava a respirare un po’, arrivò la seconda mazzata: il terremoto dell’Emilia”.
A fine giugno Ughetta Ciatti conclude la propria carriera in Cna: un percorso cominciato 39 anni fa, che l’ha portata a diventare, oggi, responsabile dell’area Sindacale e sociale di Cna Ferrara oltre che responsabile del Comitato Impresa Donna.
Dedizione al lavoro, rigore asburgico, senso pratico e capacità di ascolto e mediazione hanno composto la cifra del suo impegno nell’associazione. Un impegno grazie al quale è stata protagonista dello sviluppo economico e imprenditoriale del nostro territorio, senza dimenticare l’affermazione del ruolo delle donne nella vita professionale.
“Ho iniziato – racconta – come responsabile provinciale della Fnam, la Federazione Nazionale Artigiani Metalmeccanici aderente a Cna. Fui la prima donna ad avere una responsabilità del genere, in un settore tradizionalmente maschile, dentro la Cna. All’epoca, nelle associazioni imprenditoriali e non solo, le donne ai vertici erano davvero poche”.
Ughetta fece ciò che le era più congeniale: lavorare, senza risparmiarsi, con rigore e senza complessi. E i risultati si videro.
“Divenni responsabile dell’area sindacale, ruolo che ricopro anche oggi, e cominciai a occuparmi di contrattualistica, relazioni con il sindacato, vertenze. Furono cruciali, per il nostro territorio, gli anni ’90. A Ferrara – e in poche altre province della Regione – mettemmo a punto strumenti innovativi tramite le casse dell’edilizia, del tessile, della meccanica. Grazie agli accordi con i sindacati era possibile erogare ai lavoratori provvidenze aggiuntive, rispetto ai contratti nazionali di lavoro. Anticipammo la nascita della cosiddetta ‘bilateralità artigiana’, un sistema di accordi che ha reso possibili ammortizzatori sociali e opportunità di welfare aziendale specifiche per l’impresa artigiana”.
In quegli anni Ughetta Ciatti si conquistò la fama di persona autorevole, rispettosa delle regole, attenta al bene comune: “La mia linea di condotta – spiega – non è mai cambiata: grande attenzione alle esigenze delle imprese e degli imprenditori, e reciproco rispetto nei confronti dei sindacati e delle istituzioni. E mai dimenticare che ogni impresa è fatta di donne e uomini”.
Gli ultimi mesi, segnati dall’emergenza coronavirus, hanno avuto conseguenze pesantissime sull’economia del territorio: “Tuttavia – spiega Ughetta – qualche segnale di ripresa delle attività, tra aprile e maggio, lo si è visto: le domande di cassa integrazione hanno cominciato a calare. Spero che in tempi brevi si creeranno le condizioni per una ripresa duratura: ne va del futuro del nostro territorio e delle giovani generazioni”
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