Economia e Lavoro
30 Maggio 2026
A Padova incontro pubblico sul Ddl 978 promosso da Alfredo Belluco. Il Movimento Risparmiatori Traditi chiede correttivi per evitare procedure accelerate senza adeguate garanzie di difesa

Pignoramenti lampo, allarme dei risparmiatori traditi: “Famiglie e soggetti vulnerabili restino fuori”

di Redazione | 3 min

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Si è svolto a Padova un incontro pubblico promosso da Alfredo Belluco, presidente di Sacra Casa Sacra Famiglia, dedicato ai profili di rischio del Ddl S. 978, il provvedimento noto nel dibattito pubblico come quello sui cosiddetti “pignoramenti lampo”.

Alla riunione hanno partecipato il ragioniere Patrizio Miatello, presidente dell’Associazione Ezzelino III da Onara Giustizia Risparmiatori, e Milena Zaggia, vicepresidente del Movimento Risparmiatori Traditi, che ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulle norme capaci di incidere direttamente sulla vita economica delle famiglie.

Al centro del confronto il testo del Ddl S. 978, che introduce modifiche al Codice di procedura civile con nuovi meccanismi di intimazione di pagamento e opposizione. Durante il dibattito è emersa la preoccupazione che strumenti pensati per accelerare il recupero del credito possano tradursi, nei confronti di cittadini e consumatori, in procedure esecutive “prive di adeguato filtro giudiziario preventivo”.

Secondo il Movimento Risparmiatori Traditi, “l’efficienza del sistema non può comprimere le garanzie minime di difesa, né esporre famiglie e piccoli risparmiatori a intimazioni difficilmente gestibili sul piano tecnico, economico e processuale”.

Nel corso dell’incontro, Milena Zaggia ha espresso con fermezza la posizione del movimento: «La tutela del credito è un tema serio, ma non può diventare un automatismo contro il cittadino». La vicepresidente ha poi aggiunto: «Dopo anni di battaglie a fianco dei risparmiatori colpiti da crisi bancarie, sappiamo quanto sia pericoloso lasciare sole le persone davanti a procedure complesse. Serve una barriera chiara: consumatori, famiglie, prima casa e soggetti vulnerabili devono restare fuori da ogni meccanismo potenzialmente aggressivo».

Zaggia ha inoltre richiamato il valore costituzionale e sociale del risparmio, sottolineando che gli interventi normativi in materia di credito ed esecuzioni devono essere valutati anche per il loro impatto concreto sulle persone.

Durante la serata è stato ricordato anche il lavoro svolto negli ultimi anni dalle associazioni dei risparmiatori, comprese le manifestazioni del “Funerale del Risparmio” e le firme depositate in Parlamento. Particolare attenzione è stata dedicata al piano operativo “Scienza della Tutela dei Risparmiatori – I 16 Punti”, presentato da Patrizio Miatello nell’audizione del 16 aprile 2026 davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo.

Nel corso del confronto sono stati illustrati anche i correttivi proposti, con la richiesta di limitare l’applicazione della norma ai soli rapporti commerciali tra imprese, escludendo in modo esplicito consumatori e rapporti tra privati e professionisti. Per il Movimento Risparmiatori Traditi, questa esclusione deve essere “scritta in modo inequivocabile”, affinché “nessuna famiglia debba trovarsi esposta a procedure accelerate senza garanzie effettive di opposizione, controllo e difesa”.

Il movimento ha infine confermato la propria attenzione sull’iter parlamentare del provvedimento in Commissione Giustizia del Senato, ribadendo che “la tutela del risparmio, della casa e della dignità economica delle famiglie resta un punto non negoziabile”.

Nel comunicato è stato inoltre ricordato che a Ferrara prosegue ogni giovedì lo Sportello gratuito dedicato agli ex risparmiatori Carife, attivo in collaborazione con il Centro Consumatori Italia, Ferrara Civica Culture e lo studio legale Cerniglia-Caponi di Roma, con il supporto del Comune di Ferrara. L’iniziativa, sottolinea il Movimento Risparmiatori Traditi, rappresenta “un presidio concreto di assistenza, orientamento e tutela” per i cittadini ancora coinvolti nelle conseguenze della crisi bancaria.

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