Cronaca
30 Maggio 2026
I vicini di casa hanno sentito la coppia urlare venerdì mezzogiorno, poi l'aggressione nelle prime ore di sabato. Ancora sconosciuto il movente

Delitto del Barco. Uccisa con una coltellata al cuore dal marito

di Redazione | 3 min

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Un uomo ferrarese di 52 anni, Vladimiro Lombardi, è stato arrestato per femminicidio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Ferrara dopo che, nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, all'interno della loro abitazione nel quartiere del Barco, è stato ritrovato senza vita il corpo della moglie, la 50enne ferrarese Samanta Zironi

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Tragico incidente nel tardo pomeriggio di venerdì 29 maggio in via Calzolai, a Malborghetto di Boara, dove un uomo anziano di 84 anni, D.M. residente a Ferrara, è morto dopo essere stato investito da un'automobile, una Mercedes Gle 350 grigia, mentre stava attraversando a piedi la strada sulle strisce pedonali

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Barco. Avrebbe ucciso la moglie impugnando un coltello da cucina, Vladimiro Lombardi, il 52enne ferrarese fermato per il femminicidio della 50enne Samanta Zironi, trovata senza vita all’interno della loro abitazione, un appartamento al primo piano di un condominio Acer al civico 25 di via Stefano Gatti Casazza, al Barco.

Il tragico fatto è accaduto durante la nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, poco dopo le 3.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, ora al centro dell’indagine, l’uomo – per motivi al vaglio degli inquirenti – avrebbe ferito mortalmente la donna colpendola al torace, vicino al cuore. Poi ha telefonato ai soccorsi per chiedere aiuto, facendo credere che si trattasse di un suicidio. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118, quando per la donna non c’era già più nulla da fare, e la polizia di Stato.

Al lavoro anche gli operatori della Polizia Scientifica con lo svolgimento dei rilievi terminato intorno alle 6.

Il coltello è stato ritrovato accanto alla vittima, riversa a terra con indosso solo gli slip. Le uniche tracce di sangue sono state rinvenute nella camera da letto della coppia; il resto dell’abitazione risultava in ordine.

L’uomo è stato quindi fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie e successivamente portato in Questura per essere interrogato. Davanti alle domande del pm di turno Ombretta Volta però, difeso d’ufficio dall’avvocato Gianluca Paparella, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Nelle prossime ore sarà fissata l’udienza di convalida del fermo davanti al gip del tribunale di Ferrara.

Intanto – dietro il coordinamento della Procura – proseguono le indagini degli agenti della Squadra Mobile soprattutto per cercare di ricostruire quanto accaduto in quegli attimi, oltre che per individuare il movente – attualmente sconosciuto – che avrebbe portato l’uomo ad aggredire in maniera letale la donna.

I due, che hanno una figlia, vivevano in una situazione di disagio socio-economico. Samanta faceva la casalinga, mentre il compagno – almeno fino a oggi – era impiegato come lavapiatti nella mensa aziendale del Petrolchimico. I due sono stati inoltre per anni volontari alla Festa dell’Unità che veniva organizzata a Barco.

“Questa notte non abbiamo sentito urla o cose di questo genere. Ci siamo svegliati soltanto quando abbiamo sentito le sirene della polizia e dell’ambulanza. Erano passate da poco le 3″ racconta a Estense.com una vicina che abita al quarto piano della palazzina col proprio compagno compagno”.

Secondo la testimonianza di alcuni residenti, però, nella tarda mattinata di venerdì, intorno a mezzogiorno, dall’appartamento della coppia si sarebbero sentite provenire delle urla. Diversi vicini riferiscono infatti che tra i due le discussioni erano piuttosto frequenti e che il loro rapporto era spesso caratterizzato da tensioni e momenti di forte conflittualità.

Al di là delle dinamiche private, chi vive nello stesso stabile sottolinea come non vi siano mai stati problemi nei rapporti con il vicinato. Anzi, considerate le difficoltà economiche e personali con cui la famiglia conviveva da tempo, capitava che chiedessero piccoli aiuti o favori ai condomini, trovando quasi sempre disponibilità e sostegno. Per questo vengono ricordati come persone riservate e discrete, che, nonostante le difficoltà, avevano mantenuto rapporti cordiali con gli altri residenti del palazzo.

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