Ven 21 Feb 2020 - 2837 visite
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Il primo bilancio di Fabbri: “Meno tasse, maggiori incentivi, più investimenti”

Manovra da 180 milioni di euro con 55 milioni di investimenti. Fornasini: "Contributo importante al rilancio della città"

“È stato fatto un buon lavoro sul bilancio: il risparmio di 650mila euro derivato dalla riorganizzazione della macchina comunale ci consente di razionalizzare la tradizione delle precedenti amministrazioni e di ridistribuire queste risorse nella riduzione delle tasse“.

Il sindaco Alan Fabbri, nell’illustrare le linee generali del bilancio di previsione 2020 al motto “meno tasse, maggiori incentivi, più investimenti”, parte dal taglio dei dirigenti (passati da 33 a 26) per “riequilibrare al meglio la spesa del personale“, interviene l’assessore al Bilancio Matteo Fornasini che ha “ereditato un bilancio delicato, fragile” per mettere in piedi un “bilancio che darà un contributo importante al rilancio della città“.

In realtà i conti ereditati dalla precedente amministrazione parlano di un debito pubblico dimezzato in dieci anni (da 167,4 a 81,9 milioni di euro) e circa 40 milioni di euro di avanzo totale per il 2019, tra cui 4,2 milioni di attivo pronti per nuovi investimenti nel 2019 e 25 milioni di accantonamenti come copertura contro possibili perdite o mancati incassi.

Quella della giunta Fabbri sarà una manovra complessiva da 180 milioni di euro (comprensivi delle entrate esterne da Regione e Stato, “con la finanziaria che ha creato forti incertezze per il taglio di un milione e mezzo del fondo di solidarietà comunale” sottolinea il primo cittadino) che conta 125 milioni di parte corrente e 55 milioni per investimenti (di cui 47 milioni per lavori pubblici). Sono stati messi in previsione mutui per 12 milioni, “ma non sono stati ancora accesi” specifica Fornasini, quindi non si sa ancora quanto andranno realmente a incidere sulla “eredità del debito di 76 milioni“.

Conti alla mano, si parte dalla “tassazione ridotta per 700mila euro all’anno” attraverso l’azzeramento della Tasi sui fabbricati rurali (- 195mila euro), riduzione dell’Imu su terreni agricoli (- 315mila euro, le altre aliquote sono rimaste invariate), revisione dell’imposta di pubblicità a favore degli esercizi di vicinato (-41mila euro, “facendo pagare alla grande distribuzione quello che pagavano i piccoli negozi”), riduzione del 30% degli oneri sui dehors dei locali (-27mila euro) ed esenzione dalla Cosap per i passi carrai arginali (-80mila euro per 1400 famiglie coinvolte).

Se il piano triennale delle opere pubbliche è già stato sviscerato (vengono citati solo i 900mila euro per la manutenzione di un km di Mura all’anno, la riqualificazione da 300mila euro del Giardino delle Duchesse e la manutenzione sui ponti pari a un milione), l’amministrazione conferma un “segnale importante per la sicurezza che ci vede finalmente soggetti attivi contro le percezioni“.

“Investiamo 2,2 milioni in più sulla sicurezza – rendiconta il sindaco – con 500mila euro per la nuova caserma della polizia locale (tra illuminazione, recinzione, videosorveglianza e arredi), 214mila euro per le relative apparecchiature 250mila euro per gli autoveicoli, 178mila euro per Taser e body cam, 300mila euro per armi e giubbotti per poter ragionare sul quarto turno dei vigili urbani, 400mila euro per l’operazione Parchi Sicuri (ovvero le famigerate recinzioni dei parchi in Gad), 350mila euro per la nuova centrale radio e 50mila euro per le telecamere di rilevazione targhe”.

Nel “maxi piano per le imprese” è stato inserito un “fondo di 900mila euro in tre anni (370mila euro per il 2020, ndr) da destinare alle piccole imprese commerciali, artigianali e agricole: finalmente l’agricoltura entra nel bilancio” spiega il sindaco che intende “premiare non solo le start up ma anche le aziende agricole giovani attraverso bandi ancora da definire di concertazione con Camera di Commercio, associazioni di categoria, sindacati, stakeholder e Sipro”.

Negli “incentivi alle imprese per sostenere lo sviluppo economico, perché la prima sfida è Ferrara città del lavoro” rientrano anche 450mila euro per un bando per la promocommercializzazione turistica, 170mila euro per l’Ente Palio (+30mila rispetto ai 140mila precedenti), 1,5 milioni per il teatro Comunale (+140mila euro rispetto a 1,4 milioni), 120mila euro per il Palasport e un aumento di 30mila euro per il campo scuola.

“Nella manovra da 5 milioni per la scuola, ci sono 450mila euro in più rispetto al passato per la riduzione delle rette e valutazione di altre aperture in sinergia con le scuole paritarie parrocchiali” illustra il sindaco, particolarmente fiero dei 294mila euro di incentivi sulla mobilità sostenibile e uso dei mezzi pubblici (abbonamento gratuito per gli studenti di terza media e collegamenti allungati per le frazioni di Boara, Francolino e San Martino) e dei 242mila euro per ammodernare il sistema informatico.

Venendo alla cultura, “confermiamo i grandi eventi come Internazionale, Buskers Festival, mostre al Diamanti e Ferrara Sotto le Stelle” assicura Fabbri, che annuncia “un nuovo festival del Rinascimento dedicato al Ducato Estense, una manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio, una tappa dell’evento itinerante di Radio Bruno e il Carnevale Messicano il 1° novembre, all’indomani della riconfermata festa di Halloween”. Il tutto guardando al “protocollo per accedere a Ferrara capitale italiana della cultura nel 2022″.

Intanto, in vista del parere dei revisori dei conti e della discussione in commissione consiliare, si attende il passaggio del bilancio preventivo in consiglio comunale con una maratona programmata dal 16 al 18 marzo.

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