Sab 7 Dic 2019 - 3533 visite
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Un piano da 13 milioni “per sicurezza, decoro e frazioni”

Ecco la prima programmazione delle opere pubbliche. Fabbri: "Più investimenti su marciapiedi e misure antidegrado". Fornasini: "Aumento mutui? Scelta di buonsenso"

Aprire mutui da 10 milioni di euro per investire 13 milioni e 190mila euro su “sicurezza, frazioni e recupero del decoro urbano”. Sono le linee guida del primo piano delle opere pubbliche 2020 targato Lega per “iniziare il programma di mandato che ci ha fatto eleggere” sentenzia il sindaco Alan Fabbri che conteggia “3,6 milioni di investimenti in più rispetto al bilancio 2019”.

In totale, il prossimo anno il Comune muoverà 61 milioni: 13 milioni a carico delle casse comunali (ricavati dai 10 milioni di mutui e 3,1 milioni di alienazioni); 17,8 milioni per opere cofinanziate da Stato e Regione a cui si aggiungono 2,7 milioni di contributo comunale per Piano Periferie e Ducato Estense; e uno strascico di una trentina di milioni di lavori in corso.

Con la scelta di aumentare i mutui inevitabilmente si rialza il debito, a quota 86 milioni, “ma è una scelta di buonsenso in un periodo di tassi favorevoli” precisa l’assessore al Bilancio Matteo Fornasini perché “siamo votati non per spendere poco ma per spendere bene, mantenendo l’equilibrio di bilancio per rivalorizzare il tessuto ferrarese” aggiunge il primo cittadino.

È l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi a passare dalla “campagna elettorale alla messa in pratica della nostra politica, in fortissima discontinuità con l’amministrazione precedente”.

Lo slogan “Un km di Mura all’anno” si declina in 900mila euro per il restauro delle Mura nord, angolo Parco Urbano verso Francolino, che rientra nei 2,8 milioni destinati agli edifici storici. Di questi, 925mila a palazzo Diamanti per la riqualificazione del giardino e della passerella, e 250mila per la manutenzione straordinaria degli edifici monumentali.

Un milione in più su strade, marciapiedi e piste ciclabili: dei 2,7 milioni messi a bilancio, ben 1,3 saranno utilizzati per il rifacimento dei marciapiedi, “abbandonati dal dopoguerra e sistemati in egual misura tra il centro e il forese, incrociando le segnalazioni dei cittadini” assicura Maggi. Raddoppiata la sicurezza stradale con una spesa di 800mila euro per segnaletica, guardrail e barriere antiterrorismo. Altri 800mila euro per la “manutenzione necessaria” del ponte via Trenti via Bonzagni.

Ma il “pallino” della giunta Fabbri  è il decoro urbano che costa complessivamente 675mila euro per riqualificare piazza Cortevecchia (400mila euro per la zona pedonale di arredo urbano), valorizzare piazza Repubblica (150mila euro per il ripristino della fontana) e mettere a posto via Borgo dei Leoni (125mila euro per sistemare il primo tratto fino alla chiesa del Gesù “come richiesto dai commercianti”).

Se rimane praticamente inalterato il capitolo su scuole e biblioteche (2,7 milioni per manutenzione, miglioramenti sismici e sistemi antincendio), una voce totalmente nuova dal peso di 400mila euro va all’operazione Parchi Sicuri per la recinzione del giardini del grattacielo, dell’ex mutua e di piazzale Giordano Bruno, “da calibrare adeguatamente a seconda delle zone – sottolinea Fabbri – allo scopo di regolamentare l’accesso e gestire il degrado in Gad“. Altri 3 milioni saranno dedicati ad altri interventi di vario genere sul territorio.

Queste sono le principali somme accantonate per la parte delle opere pubbliche. “Non rientrano la videosorveglianza, l’armamento della polizia locale, la recinzione e illuminazione della nuova caserma pronta a giugno, l’intervento su piazza Verdi in fase di trattativa” riassume il sindaco che trova “assurdo che non ci sia ancora la legge di stabilità“, allunga la mano al ministro Franceschini “per un possibile cofinanziamento nell’operazione pluriennale sulle Mura” e infine annuncia una non meglio precisata “tolleranza zero per parcheggiatori abusivi e senzatetto“.

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