Gio 13 Feb 2020 - 2563 visite
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Carrellata di facce nuove in casa Spal

Al centro sportivo di via Copparo sono stati presentati Castro, Cerri, Zukanovic e Bonifazi

(foto di Alessandro Castaldi)

di Andrea Mainardi

Dopo settimane difficili e tese finalmente si torna a parlare in casa biancoazzurra ed è l’occasione per presentare i nuovi arrivi portati dal mercato di gennaio e a disposizione ora di mister Di Biagio.

Il primo a prendere la parola è Lucas Castro, arrivato in prestito dal Cagliari con una solida dote di esperienza e carisma, che gli hanno permesso già di diventare titolare inamovibile: “Sono convinto di poter centrare la salvezza, la classifica non rappresenta il valore della squadra. Il campionato è lungo e dobbiamo crederci, possiamo uscire da questa classifica. Cerco di portare quello che ho sempre fatto in campo, la parola ‘leader’ non esiste perchè tutti possiamo portare qualcosa, adesso serve il gruppo più che i singoli”.  L’argentino si è confrontato con due allenatori in pochi giorni: “Con Semplici pur per poco tempo mi è sembrata una persona straordinaria e gli auguro il meglio, Di Biagio ha tanta voglia e penso ci possa dare una grossa mano”. Consapevolezza e personalità non mancano: “In campo ho sempre fatto l’interno di destra o sinistra così come mi piace fare il trequartista, io sono però sempre disponibile. Mi piace andare nell’area avversaria e dovrò farlo di più, farò tutto il possibile per salvarmi. Non devono esserci teste basse, tutti devono restare motivati e capire che ci sono ancora possibilità”.

Un volto già visto è invece quello di Alberto Cerri che vestì la maglia biancoazzurra per i primi mesi durante la cavalcata dalla B alla A, salvo poi cambiare squadra: “Ho colto al volo l’opportunità di tornare, manca ancora un piccolo step per me ma spero di farlo qui. Spero di poter giocare assieme a Petagna, deciderà il mister. Sono crescito rispetto alla prima volta qua vista l’esperienza acquisita in campo e fuori. Sono sempre stato innamorato della città, è stata una sorpresa positiva vedere il centro sportivo così sviluppato e per questo va ringraziato il presidente”

Dal mercato degli svincolati, dopo una dimenticabile esperienza in medioriente, ecco Ervin Zukanovic che porta in dote oltre cento presenze in serie A ed un’altra bella iniezione di carisma: “Ringrazio il presidente ed il direttore per l’opportunità, adesso sono qua a disposizione. Ho giocato già qualche anno per la salvezza anche in piazza più pesanti ed in questi dieci giorni ho visto la necessità di uomini veri. Serve coraggio per pensare a qualcosa di più, senza quello è difficile pensare a salvarsi come la Serie A”.

Il difensore viene da mesi complicati: “A Gedda andato per soli ma là non era il livello che cercavo perchè ho lavorato duro tutta la vita e volevo tornare ad alto livello. Mi sono sempre allenato e mi sento bene, in questo momento la differenza la fa la testa e mi interessa solo dare una mano, ho grande fame”. Gli obiettivi sono chiari: “Per me si tratta di una parte di anno molto importante ed anche in Nazionale a marzo ci giochiamo gli Europei. Gruppo sano e società pulita dove lavorare bene, anche se alla fine ciò che serve sono i punti e dare di più uscendo dal campo ancora più incazzati. Abbiamo fatto troppi regali”.

Infine un altro ritorno, quello di Kevin Bonifazi a titolo stavolta definitivo, segna un importante investimento per la Spal dal punto di vista tecnico ed economico: “Sono tornato per l’ottimo rapporto con tutta la società, abbiamo fatto grandi cose e volevo dare una mano alla salvezza. Non nascondo di essere tornato sovrappeso. Devo migliorare sotto tanti aspetti ed in particolare quello mentale mettendo subito in campo ferocia ed attenzione. Ho un bel rapporto con mister Di Biagio dai tempi dell’under 21, ti sta molto addosso se ti stima e sono molto contento del fatto che sia qui. Sono arrivato qui che non ero nessuno e con Semplici abbiamo fatto grandi cose, credo sia una decisione della quale tutti sono dispiaciuti. Non voglio parlare male delle persone ma per diversi motivi evidentemente non rientravo nelle scelte di Mazzarri”.

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