Lun 20 Gen 2020 - 3161 visite
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Caso Solaroli, il caldo lunedì politico di Ferrara

Nel pomeriggio il consiglio comunale in cui si dovrebbe discutere l'odg presentato dal Pd e poi il flash mob delle Sardine al capolinea del trenino turistico

Sarà un lunedì di gennaio particolarmente caldo a Ferrara, almeno dal punto di vista politico, con in previsione un’infuocata seduta del Consiglio comunale e il flash mob delle Sardine.

Tutto ruota attorno al caso che coinvolge Stefano Solaroli, il consigliere comunale e vicecapogruppo della Lega registrato mentre offriva un lavoro e uno stipendio comunale – presentato così, anche se poi tale non era – alla sua collega Anna Ferrarsi, ormai in rottura con il partito di maggioranza, “prima di tutto perché sei una rompicazzo, così ti cavo dai coglioni e non ti vedo più”. Un caso diventato di portata nazionale grazie all’inchiesta di Alessio Lasta andata in onda su PiazzaPulita.

Il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno urgente per discutere della questione, chiedendo al contempo le dimissioni di Solaroli. Dimissioni che, come si sa, non sono state presentate, né richieste dalla Lega: il consigliere si è solo autosospeso dalle attività del partito, il sindaco si è già dichiarato soddisfatto e il vicesindaco, in un’intervista al Resto del Carlino, ha annunciato che la maggioranza voterà compattamente contro l’ordine del giorno del Pd e leggerà un documento.

Consiglio che si aprirà alle 15 con il tradizionale concerto del conservatorio Frescobaldi e nel cui ordine del giorno è prevista anche la trattazione del Documento Unico di Programmazione (Dup) e dello schema triennale delle opere pubbliche, la cui discussione potrebbe far slittare l’odg su Solaroli. In programma c’è anche la discussione della mozione firmata dalla maggioranza e dal M5S sull’inno nazionale per aprire ogni seduta del Consiglio, oltre che una mozione del Pd sull’istituzione di un tavolo permanente sull’Università.

Al contempo, alle 18 in piazza Savonarola, ci sarà il flash mob delle Sardine. Il ritrovo non è casuale, ma corrisponde al capolinea del trenino turistico, ovvero del servizio per il quale Solaroli aveva avanzato la proposta alla Ferraresi: un posto comunale (nonostante il trenino sia gestito da una srl completamente privata) da hostess a 1.400 euro al mese, con quattordicesima e a tempo indeterminato. Anziché una sardina, i partecipanti questa volta sono invitati dagli organizzatori a portare un curriculum.

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