Sab 18 Gen 2020 - 13387 visite
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Scandalo Lega. Niente dimissioni, Solaroli si autosospende

Il consigliere denuncia la Ferraresi. Per il sindaco Alan Fabbri si tratta di “un caso montato ad arte”

“Per tutelare la Lega e l’immagine del partito e in attesa che venga fatta chiarezza ho comunicato al segretario della sezione di Ferrara la mia intenzione di autosospendermi dagli incarichi e dalle attività di partito”. È il messaggio firmato da Stefano Solaroli al termine di una riunione del gruppo consiliare della Lega tenutosi nel pomeriggio in municipio a Ferrara.

Mentre tutto il mondo politico italiano attendeva delle dimissioni che sembravano scontate (anche alla candidata della Lega Lucia Borgonzoni, che ipotizzava in alternativa la cacciata dal partito), il caso dell’offerta di lavoro in cambio della rinuncia alla carica di consigliere si risolve così.

Il consigliere fa sapere anche che “contemporaneamente ho dato mandato al mio legale di presentare una denuncia contro chi ha cercato di screditarmi e contro chi ha divulgato una registrazione avvenuta in maniera fraudolenta, a partire proprio da Anna Ferraresi che dovrà rispondere davanti al giudice del suo comportamento”.

“Io e Anna ci conosciamo da tempo e forse per questo ho parlato con leggerezza” tiene a precisare Solaroli, secondo il quale “il resto sono tutte illazioni di una persona a caccia di visibilità, che covava rancore contro il gruppo per dissidi interni di cui era protagonista e che poi è fuoriuscita di sua iniziativa”.

Al messaggio di Solaroli segue una nota del sindaco, che parla di “trasparenza”, “caso montato ad arte” e “servizio tv costruito in maniera faziosa”. “Apprezziamo la volontà espressa da Stefano Solaroli di fare chiarezza e approviamo il suo gesto compiuto in nome della trasparenza” afferma Alan Fabbri, che precisa come “non ci sia mai stato in palio nessun posto di lavoro, l’amministrazione è completamente estranea all’accaduto e ci auguriamo che il suo passo indietro metta la parola fine alle polemiche strumentali nate su questa spiacevole vicenda”.

Per Fabbri “si tratta evidentemente di un caso montato ad arte su un dialogo privato e utilizzato all’interno di un servizio tv costruito in maniera faziosa, proprio quando la campagna elettorale che potrebbe cambiare le sorti della Regione e dell’intero Paese è alle ultime battute. Noi continuiamo a lavorare con serietà ed impegno per il bene della città dei cittadini perché è questo che ci chiedono i ferraresi”.

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