Berco, ThyssenKrupp formerà una holding entro il 2028
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
È ancora forte la preoccupazione dei sindacati per il futuro di Berco, anche a seguito dell'incontro di monitoraggio che si è svolto il 25 marzo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Uno scontro molto forte ha visto coinvolte due auto all'incrocio tra via Renazzo e via Bianchi a Renazzo tra le 16 e le 17. Una bimba di circa due anni e mezzo è rimasta ferita ed è stata elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna
Non più lesioni personali aggravate, ma omicidio preterintenzionale. È la nuova accusa formulata nei confronti di un 23enne ferrarese, a processo per la morte del nonno di 83 anni, arrivata dopo quasi un anno di agonia dal giorno in cui, durante una violenta aggressione domestica, l'anziano aveva riportato gravi ferite per le botte rifilategli proprio dal nipote
Aveva accusato un 65enne di Comacchio di tentata rapina aggravata in stazione. L'uomo però era stato successivamente assolto con formula piena dal tribunale di Ferrara, dopo che le immagini di videosorveglianza avevano rivelato una dinamica dei fatti completamente ribaltata
Si è presentato sotto casa dell'ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento e il braccialetto elettronico, finendo arrestato dopo aver opposto resistenza ai carabinieri intervenuti sul posto

Stefania Gennari
di Giuseppe Malatesta
Codigoro. È sempre vivo e pressante il dolore dei famigliari di Stefania Gennari, la 43enne investita da un Tir in pieno centro abitato a Codigoro.
Il 31 agosto del 2017 si consumava una tragedia che colpì particolarmente la comunità codigorese, una tragedia che rivive nelle aule del tribunale di Ferrara dove prosegue il processo per omicidio stradale ai danni del conducente dell’autoarticolato.
“Non assisteremo alle udienze – racconta Antonio, padre di Stefania -, ma continuiamo da quel maledetto giorno a cercare giustizia per mia figlia, vittima di una grave disattenzione dimostrata dall’autista: su questo siamo tutti concordi, i nostri periti di parte come il consulente tecnico della Procura di Ferrara”. Ciò anche a fronte delle risultanze delle indagini ripartite nell’ottobre 2018 per volere del Gup.
Quell’incrocio tra via Roma e via Pambianco Stefania lo attraversava quotidianamente per raggiungere il supermercato in cui lavorava come addetta alle vendite. “Quel giorno – ricorda il padre – si trovò impossibilitata ad attraversarlo sul passaggio pedonale su cui si era fermato, in sosta al semaforo, il tir in questione”.
Proprio a causa di un’anomalia dell’impianto semaforico, che consentiva la contemporanea circolazione di pedoni e veicoli, Stefania fu costretta ad arrestarsi al centro della carreggiata per dare la precedenza alle auto provenienti dalla sua destra. “Pochi istanti dopo, scattato il verde, il mezzo pesante ripartì con una forte accelerazione senza accorgersi di Stefania, ferma in attesa di terminare l’attraversamento”.

A partire dal mese successivo quello stesso semaforo fu riprogrammato per riservare ai pedoni il transito esclusivo e sicuro. “Troppo tardi per salvare Stefania, che secondo gli accertamenti degli inquirenti, è stata vittima di una disattenzione dell’autista, la cui corretta visuale era occlusa inoltre da un pannello pubblicitario istallato sul cruscotto del mezzo, cosa ovviamente non ammessa dal Codice della strada” racconta Antonio Gennari.
“Avrebbe dovuto procedere con la massima cautela e, anche secondo il consulente tecnico della Procura, questo non è avvenuto. Siamo fiduciosi del fatto che l’iter processuale non mancherà di attribuire le giuste responsabilità – conclude Antonio – e nel frattempo continueremo a batterci perchè quell’attraversamento pedonale in particolare sia reso ancora più sicuro, affinchè non debba mai più ripetersi una tragedia simile”.
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