Dopo il foglio di via nuovo arresto sotto lo Scalone: resistenza alla Polizia Locale
È stato nuovamente arrestato, intorno alle 9 di mattina del 31 agosto, l'uomo che già aveva protestato sotto il municipio in stato di agitazione
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L'assessora comunale alle Pari Opportunità interviene dopo l'attacco vandalico in via Gatti Casazza di Barco: "Esprimo profonda solidarietà alla famiglia e chi ne custodisce il ricordo"
"Il Ferrara Busker Festival, così com'è diventato oggi, non funziona". È un giudizio netto quello espresso dall'assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Marco Gulinelli, al termine dell'edizione 2026 della manifestazione
Dario Franceschini ha deciso di rompere il silenzio sulla malattia con cui convive dal novembre 2020. Il senatore del Partito Democratico, ex segretario del partito ed ex ministro della Cultura, ha raccontato al Corriere della Sera di avere il Parkinson
Un uomo di 38 anni è rimasto ferito in modo grave in un incidente stradale avvenuto in mattinata, attorno alle 7.10, in via Giuseppe Fabbri, a Torre Fossa. Lo scontro ha coinvolto un'automobile e una motocicletta, che si sono scontrate frontalmente

Stefania Gennari
di Giuseppe Malatesta
Codigoro. È sempre vivo e pressante il dolore dei famigliari di Stefania Gennari, la 43enne investita da un Tir in pieno centro abitato a Codigoro.
Il 31 agosto del 2017 si consumava una tragedia che colpì particolarmente la comunità codigorese, una tragedia che rivive nelle aule del tribunale di Ferrara dove prosegue il processo per omicidio stradale ai danni del conducente dell’autoarticolato.
“Non assisteremo alle udienze – racconta Antonio, padre di Stefania -, ma continuiamo da quel maledetto giorno a cercare giustizia per mia figlia, vittima di una grave disattenzione dimostrata dall’autista: su questo siamo tutti concordi, i nostri periti di parte come il consulente tecnico della Procura di Ferrara”. Ciò anche a fronte delle risultanze delle indagini ripartite nell’ottobre 2018 per volere del Gup.
Quell’incrocio tra via Roma e via Pambianco Stefania lo attraversava quotidianamente per raggiungere il supermercato in cui lavorava come addetta alle vendite. “Quel giorno – ricorda il padre – si trovò impossibilitata ad attraversarlo sul passaggio pedonale su cui si era fermato, in sosta al semaforo, il tir in questione”.
Proprio a causa di un’anomalia dell’impianto semaforico, che consentiva la contemporanea circolazione di pedoni e veicoli, Stefania fu costretta ad arrestarsi al centro della carreggiata per dare la precedenza alle auto provenienti dalla sua destra. “Pochi istanti dopo, scattato il verde, il mezzo pesante ripartì con una forte accelerazione senza accorgersi di Stefania, ferma in attesa di terminare l’attraversamento”.

A partire dal mese successivo quello stesso semaforo fu riprogrammato per riservare ai pedoni il transito esclusivo e sicuro. “Troppo tardi per salvare Stefania, che secondo gli accertamenti degli inquirenti, è stata vittima di una disattenzione dell’autista, la cui corretta visuale era occlusa inoltre da un pannello pubblicitario istallato sul cruscotto del mezzo, cosa ovviamente non ammessa dal Codice della strada” racconta Antonio Gennari.
“Avrebbe dovuto procedere con la massima cautela e, anche secondo il consulente tecnico della Procura, questo non è avvenuto. Siamo fiduciosi del fatto che l’iter processuale non mancherà di attribuire le giuste responsabilità – conclude Antonio – e nel frattempo continueremo a batterci perchè quell’attraversamento pedonale in particolare sia reso ancora più sicuro, affinchè non debba mai più ripetersi una tragedia simile”.
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