Dalle minacce al medico alla carta d’identità manomessa: tre denunciati nel Basso Ferrarese
Raffica di controlli dei carabinieri tra Comacchio, Lido delle Nazioni e Codigoro
Raffica di controlli dei carabinieri tra Comacchio, Lido delle Nazioni e Codigoro
Prima le pietre scagliate contro le abitazioni e un bar, poi la reazione contro i carabinieri intervenuti per fermarlo. Momenti di tensione a Fiscaglia
Alla Sagra dell'Anguilla di Comacchio, tra stand gastronomici e specialità della tradizione lagunare, sono arrivati anche i controlli delle forze dell'ordine
Non appena ha notato la pattuglia dei carabinieri, ha tentato di gettare via la droga che aveva con sé. È quanto accaduto nel pomeriggio di domenica 11 ottobre in viale IV Novembre, dove i militari del Norm di Ferrara hanno arrestato un 32enne
Aveva il divieto di tornare a Ferrara, ma è stata sorpresa a rubare in un supermercato alle porte della città. È finita con una doppia denuncia l'operazione degli agenti della Polizia Locale impegnati, qualche giorno fa, in un servizio in borghese all'interno di un esercizio commerciale della periferia
Ricettazione e, ora, per uno di loro, anche favoreggiamento. Sono le accuse nei confronti di tre persone finite alla sbarra in uno dei processi generati dall’operazione con cui i carabinieri avevano smantellato la banda che si era occupata del violento colpo in corso Porta Mare, al compro oro “Aurum” del 28 gennaio 2017.
In quel frangente i carabinieri arrestarono i due rapinatori materiali – Joseph Dzemailov e Bajram Kutisov, entrambi cittadini italiani, appartenenti a una famiglia nomade di etnia Rom residente nel territorio di Jolanda di Savoia – che hanno patteggiato una pena a 4 anni e mezzo di reclusione. E con loro vennero bloccati anche i ricettatori, tre italiani (uno ha già definito la sua posizione) tra i quali i due imputati Luigi Stracuzzi e Giuseppe Hudorovic (difesi dagli avvocati Giuseppe Incandela e Patrizia Micai, e un macedone: Naser Dzemailov, padre di entrambi i rapinatori (anche se hanno cognome diverso) e colui che secondo il pm Isabella Cavallari avrebbe ricettato parte della refurtiva o comunque si sarebbe attivato per far sì che i figli potessero ottenere il prezzo stabilito.
Nell’udienza di giovedì 9 gennaio si sarebbe dovuta concludere la fase istruttoria, ma proprio ascoltando la ricostruzione degli inquirenti il pm ha deciso d’integrare il capo d’imputazione per Dzemailov, il cui avvocato Giovanni Sorgato ha chiesto i termini a difesa. Si ritorna in aula il 23 gennaio.
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