Spal
25 Febbraio 2026
Si tratta di crediti che la banca vantava per mutui legati alla ristrutturazione dello stadio Paolo Mazza

Crac Spal srl, ammessa come creditore anche la Banca Ifis per 3,4 milioni

di Pietro Perelli | 2 min

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Dopo due rinvii è stato dichiarato esecutivo lo stato passivo per il fallimento della Spal 2013 srl di Joe Tacopina. Durante l’udienza che si è tenuta il 24 febbraio è stata infatti approvata anche la domanda di insinuazione della Banca Ifis spa ammettendo il credito di 3.404.974,01 di euro che vantava per mutui legati alla ristrutturazione dello stadio Paolo Mazza.

Ora che si è risolta anche quest’ultima questione i dipendenti hanno il via libera per rivolgersi al fondo di garanzia dell’Inps per richiedere le ultime tre mensilità e il tfr. I calciatori invece, ora che è stato accertato lo stato passivo, potranno accedere al fondo di solidarietà di Aic e Figc per ottenere almeno parte dei loro compensi arretrati e mai corrisposti.

Tesserati e dipendenti sono considerarti creditori privilegiati mentre gli altri (compresi i procuratori) sono considerati creditori chirografi e verranno rimborsati attraverso la liquidazione giudiziale gestita dal curatore fallimentare Aristide Pincelli.

Ora, con l’ammissione della Banca Ifis, il passivo complessivo si conferma di oltre 17 milioni di euro. Al curatore spetterà iniziare tutte le verifiche per recuperarle eventuali somme tramite la vendita di quel che rimane della Spal per poi ripartirle in proporzione a ogni creditore.

Pare difficile che le richieste di ogni creditore chirografo possano essere liquidate nella loro interezza considerando che i beni materiali disponibili risultano essere pochi. Una possibilità è la messa all’asta del marchio, per cui non ci sono ancora tempistiche precise, e che comunque non dovrebbe portare molta liquidità.

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