Evade dai domiciliari, rintracciato e arrestato nella notte
È stato trovato fuori casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, e per questo è stato arrestato per evasione
È stato trovato fuori casa, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, e per questo è stato arrestato per evasione
Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità
Mattinata di violenza e paura quella di ieri, 17 marzo, lungo la linea supplementare 356, la corsa proveniente da Bologna. Erano circa le 7:15 quando, alla fermata di Chiesuol del Fosso, un uomo ha aggredito la conducente del bus
Almeno per il momento rimane contro ignoti l'inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la morte di un 45enne di nazionalità egiziana, avvenuta lo scorso 27 febbraio dopo che - appena ventiquattro ore prima - era andato al pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna di Cona, accusando forti dolori allo stomaco
Si dichiara innocente la donna di 59 anni, italiana, che secondo la Procura avrebbe sottratto 20mila euro a una coppia di anziani approfittando delle chiavi che le erano state fornite per aiutarli nelle faccende domestiche
A Ferrara è conosciuto per numerose truffe, la più clamorosa quella dell’assegno su Whatsapp che gli è già valsa una condanna in abbreviato a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. Questa volta però Stefano Tarascio può vantare un’assoluzione, arrivata mercoledì 9 ottobre.
Il 30enne, difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani, era alla sbarra con l’accusa di aver venduto online, tramite un sito internet apposito, quattro biglietti ferroviari per la tratta Milano-Napoli, naturalmente mai spediti alla vittima, che aveva accreditato anticipatamente 200 euro su una carta PostePay per rimanere poi con un pugno di mosche. Il fatto risale alla fine di ottobre del 2016.
Ma due fattori, questa volta, hanno giocato a suo favore. Il primo è che la carta PostePay non era intestata a suo nome, anche se la procura – che ha chiesto la condanna a un anno di reclusione e 500 euro di multa – ritiene fosse comunque in suo uso. Il secondo è che neppure il numero di telefono dato in fase vendita era a lui direttamente riconducibile.
Alla fine il giudice Costanza Perri questa volta ha mandato assolto Tarascio per ‘insufficienza di prove’, che così non vede aggravarsi un carico penale arrivato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, che potrebbe presto ridursi se il giudice dell’esecuzione accoglierà la richiesta del difensore di considerare tutte le condotte punite come frutto di un unico disegno criminoso: sempre mercoledì si è tenuta l’udienza e il Pm ha dato il suo assenso. Il responso è atteso per la settimana prossima.
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