Si alza l’allerta, da gialla ad arancione per temporali. Rischio allagamenti
La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha alzato l'allerta meteo per le prossime ore, portandola da gialla ad arancione per temporali
La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha alzato l'allerta meteo per le prossime ore, portandola da gialla ad arancione per temporali
Nuovo intervento della Guardia di Finanza di Ferrara sul commercio illecito di vongole provenienti dal Portogallo e destinate al mercato italiano
I residenti di una palazzina in via Teano sono stati evacuati a causa di una fuga di gas seguita da un principio d'incendio, fortunatamente non si registrano feriti
Seguita nel bagno del bar e violentata con la forza. È l'orrore a cui sarebbe stata costretta una giovane ragazza di 19 anni per mano di un 37enne di nazionalità italiana. Per lui, la Procura di Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di violenza sessuale
Avrebbero approfittato della pausa pranzo di due dipendenti di un'impresa edile per forzare un furgone e rubare materiale per un valore complessivo di circa 5mila euro. Per quel colpo, avvenuto il 20 giugno 2023, in via Amilcare Ponchielli, poco dopo mezzogiorno, davanti alla giudice Valentina Camurri del tribunale di Ferrara, oggi è a processo un 39enne della provincia di Napoli
A Ferrara è conosciuto per numerose truffe, la più clamorosa quella dell’assegno su Whatsapp che gli è già valsa una condanna in abbreviato a 2 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione. Questa volta però Stefano Tarascio può vantare un’assoluzione, arrivata mercoledì 9 ottobre.
Il 30enne, difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani, era alla sbarra con l’accusa di aver venduto online, tramite un sito internet apposito, quattro biglietti ferroviari per la tratta Milano-Napoli, naturalmente mai spediti alla vittima, che aveva accreditato anticipatamente 200 euro su una carta PostePay per rimanere poi con un pugno di mosche. Il fatto risale alla fine di ottobre del 2016.
Ma due fattori, questa volta, hanno giocato a suo favore. Il primo è che la carta PostePay non era intestata a suo nome, anche se la procura – che ha chiesto la condanna a un anno di reclusione e 500 euro di multa – ritiene fosse comunque in suo uso. Il secondo è che neppure il numero di telefono dato in fase vendita era a lui direttamente riconducibile.
Alla fine il giudice Costanza Perri questa volta ha mandato assolto Tarascio per ‘insufficienza di prove’, che così non vede aggravarsi un carico penale arrivato a 6 anni e 4 mesi di reclusione, che potrebbe presto ridursi se il giudice dell’esecuzione accoglierà la richiesta del difensore di considerare tutte le condotte punite come frutto di un unico disegno criminoso: sempre mercoledì si è tenuta l’udienza e il Pm ha dato il suo assenso. Il responso è atteso per la settimana prossima.
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