Ven 6 Set 2019 - 16926 visite
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Il drone della Polizia Provinciale multa il primo cacciatore

Incastrato dalle riprese e sanzionato per aver liberato il cane nel Mezzano

Argenta. I tempi duri per pescatori e cacciatori abusivi annunciati nei giorni scorsi sono già arrivati. In territorio argentano è avvenuto un primo utilizzo del drone, il Mavic 2 Enterprise, in dotazione alla Polizia provinciale di Ferrara.

Una pattuglia degli uomini del comandante Claudio Castagnoli è stata impiegata nel Mezzano per un controllo sull’attività di addestramento cani. Un’operazione che non può essere svolta perché il Mezzano è un centro pubblico di produzione della fauna, nel quale i cani non possono correre liberamente, poiché creano disturbo alla fauna stanziale, come lepri e fagiani.

Gli agenti hanno fatto alzare in volo il drone, che consente una visuale ampissima del territorio, riproducendo immagini e filmati nel monitor collegato al telecomando. Durante l’operazione aerea è stato immortalato un cacciatore che aveva liberato il cane.

Una volta richiamato il drone, gli agenti si sono portati sul luogo dell’illecito per sanzionare il cacciatore. Dopo un primo diniego, il trasgressore alla prova del drone ha dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti, ammettendo la violazione.

“Grazie al contributo della Regione abbiamo un nuovo e moderno strumento – dichiara con soddisfazione il comandante Castagnoli – per contrastare i comportamenti illeciti e tutelare le persone che si comportano in modo corretto”.

Intanto la Polizia Provinciale ha messo a disposizione un numero telefonico in coincidenza con l’inizio della stagione venatoria, attivo anche tutte le domeniche di settembre, ottobre e novembre, dalle 7 alle 13. I cittadini che chiameranno lo 0532 299979 potranno avere chiarimenti o riscontro a richieste d’intervento per la presenza di cacciatori, compatibilmente con le priorità delle numerose esigenze operative e la disponibilità di pattuglie e di personale a disposizione.

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