Gio 8 Ago 2019 - 6131 visite
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La giunta si alza i compensi del 10% e il Pd attacca: “Brutto segnale per la città”

La nuova giunta verrà a costare 225mila euro in più. Marattin: "Noi nel 2014 ce lo riducemmo lo stipendio"

“Un aumento che ci costerà 225 mila euro”: non risparmia le proprie critiche all’amministrazione Fabbri il gruppo consiliare del Partito Democratico, dopo la pubblicazione delle indennità che verranno percepite dalla giunta per i prossimi cinque anni. Indennità che registrano un aumento del 10% e tornano quindi sui livelli della prima amministrazione Tagliani, che all’inizio del secondo mandato, nel giugno 2014, decise di tagliare i compensi agli amministratori proprio del 10%.

“E così, in una giunta pre-ferragostana – esordiscono i consiglieri Pd -, Fabbri & co si sono aumentati le indennità di circa un 10%. Indennità che era stata tagliata cinque anni fa per creare un fondo, da gestire insieme alla Camera di Commercio, a sostegno delle imprese. Un aumento deliberato dopo quello che ha visto protagonista il presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Poltronieri (nel suo caso +15%). E dopo la formazione di uno staff del sindaco (direttore generale, portavoce, segreteria particolare) interamente formato da persone esterne alla pubblica amministrazione”.

Secondo il Pd, “questo aumento ci costerà, da qui a fine legislatura, non meno di 225mila euro (esclusi gli stipendi e le indennità ad personam dello staff del sindaco). Come diceva Totò ‘i conti si fanno alla fine’ ma, in attesa dei risparmi al personale promessi da Fabbri & co, oggi partiamo da un incremento dei costi di sindaco, giunta, presidente del consiglio e staff del sindaco. Un aumento delle indennità che non è certo un bel segnale per la città. È questo il cambiamento promesso?”.

Sull’aumento degli stipendi entra a gamba tesa anche il deputato ferrarese del Pd Luigi Marattin, che ricorda come quando era assessore al bilancio a Ferrara nel 2014, “ci riducemmo lo stipendio del 10%, destinando il risparmio alla creazione di un fondo per incentivare la nascita di nuove imprese”.

Insomma, il contrario di quello che ha fatto la nuova giunta Fabbri di centrodestra, che “ha annullato quel taglio, aumentando quindi lo stipendio di sindaco e assessori, senza fornire spiegazioni”.

Alla luce di questo Marattin si pone due domande: “1) se una cosa del genere l’avesse fatta il Pd, ci sarebbero stati solo pochi trafiletti sulla stampa locale (come accaduto in questa occasione) o ci sarebbero state esplosioni termonucleari contro la politica? 2) semplicemente: come mai la giunta ha deciso di aumentarsi lo stipendio rispetto a quella precedente?”.

È in ogni caso da sottolineare che, al netto dei maggiori compensi della giunta, la nuova amministrazione ha anche deliberato una riduzione delle spese per lo staff del sindaco.

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