L’allarme di Cna Costruzioni: “A Ferrara non lavorano le aziende del territorio”
Cna Costruzioni lancia l'allarme: "La maggior parte delle imprese edili che attualmente operano a Ferrara non sono del territorio, ma hanno sede altrove"
Cna Costruzioni lancia l'allarme: "La maggior parte delle imprese edili che attualmente operano a Ferrara non sono del territorio, ma hanno sede altrove"
Versalis ha annunciato alle segreterie di Filctem, Femca e Uiltec l’intenzione di avviare una procedura di licenziamento collettivo per il sito di Ferrara, coinvolgendo 30 lavoratrici e lavoratori
Nel dibattito è emerso anche il tema dell’accettazione sociale degli impianti agrivoltaici. I rappresentanti di iGreen System hanno ribadito che le loro strutture sono progettate con una logica agronomica e non come semplici adattamenti di impianti industriali
“Come finiranno le aziende cerealicole che producono il nostro grano di qualità? E i consumatori potranno ancora comprare un sacco di farina o un pacco di pasta senza pensare che potrebbe essere prodotto con grano scadente?"
Giovedì 7 maggio si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei Soci di Banca Centro Emilia presso la Sala Polivalente di Casumaro (Fe). Nel corso dell’incontro è stato approvato il bilancio d’esercizio 2025, che conferma la solidità patrimoniale dell’Istituto
Sono 97 (55 uomini e 42 donne) le assunzioni – a tempo indeterminato – messe a segno dal bando multidisciplinare per lo sviluppo e la competitività promosso dalla Camera di commercio e dai Comuni della provincia in stretta collaborazione con le associazioni economiche e le Organizzazioni sindacali. È il bilancio, davvero incoraggiante, reso noto dall’Ente di Largo Castello che già annuncia, per bocca del suo presidente, Paolo Govoni, che la Giunta camerale valuterà ogni possibile soluzione al fine di poter rispondere positivamente alle tante richieste di imprenditori ferraresi escluse dalla procedura per esaurimento delle risorse disponibili.
“Abbiamo compiuto una precisa scelta di valori e di priorità – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Ferrara – e tra i primi posti di queste priorità c’è il lavoro. Il lavoro è essenziale per integrarsi pienamente nella società, per vivere a testa alta nella propria comunità. Non è modernità quella che immagina lo sviluppo come inevitabile creazione di fasce di emarginati, di territori di esclusi, di aree di dimenticati. Guardando al nostro Paese – ha proseguito Govoni – lo sviluppo sostenibile è l’obiettivo al quale bisogna tendere. La sostenibilità non riguarda soltanto i necessari equilibri dell’ambiente ma sostenibile è una crescita che include, che rafforza la coesione nella società, che riduce le diseguaglianze e che allarga la rete della integrazione e della cooperazione”.
Delle 97 assunzioni messe in cantiere dalle imprese ferraresi, 13 riguardano giovani tra i 18 e i 29 anni, chiamati dunque a fare la propria parte e ad inserirsi nel mondo del lavoro con opportunità adeguate alle loro qualifiche e aspirazioni.
“Tanti, troppi ragazzi – ha concluso il presidente della Camera di commercio – lasciano la nostra provincia per necessità e non per scelta. Siamo consapevoli che è una enorme ricchezza la mobilità dei giovani, il loro sentirsi cittadini italiani ed europei, la loro voglia di conoscere e di costruire amicizie con coetanei di altri Paesi, utilizzando quello strumento straordinario che è la libera circolazione delle persone. Ma in questo scambio di umanità e di intelligenze, Ferrara non deve impoverirsi”.
Proseguono, intanto, le attività della speciale Task force di comunicazione istituita da Camera di commercio e associazioni di categoria con l’obiettivo di agevolare il più possibile gli imprenditori ferraresi nell’ottenimento dei finanziamenti previsti dal Bando dell’Ente di Largo Castello per la diffusione della cultura e della pratica digitale. Fino a 10mila euro a fondo perduto per introdurre nelle aziende soluzioni per la manifattura avanzata e additiva, la sicurezza informatica, sistemi di e-commerce e di pagamento mobile, la fidelizzazione della clientela, l’automazione dei processi e, per la prima volta, l’acquisto, nel limite massimo del 50% delle spese ammissibili, di beni e servizi strumentali al progetto d’innovazione.
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