Dom 13 Gen 2019 - 751 visite
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Sateriale: “Saltato il sistema di rappresentanza politica e sindacale”

L’ex sindaco presenta il suo Sessantotto: “Un libro dal 2011 ad oggi non mi permetterei di scriverlo”

di Cecilia Gallotta 

“Da una decina d’anni a questa parte, è saltato il sistema di rappresentanza politica che conoscevamo. Comunque si chiamassero i partiti, erano sistemi radicati nel nostro territorio. Analogamente, è entrata in crisi anche la rappresentanza sindacale, che a sua volta pesa dal punto di vista politico”.

Se lo lascia sfuggire un commento Gaetano Sateriale, all’Ibs per la presentazione del suo ultimo libro sabato pomeriggio, sebbene avesse affermato che “se mi fanno domande di politica non saprei cosa rispondere”.

E’ infatti il Sateriale sindacalista che ha parlato per tutto il resto della presentazione di ‘Dai banchi e dalle officine’, l’ultima fatica letteraria dell’ex sindaco di Ferrara, che riporta ai sentimenti sessantottini “di quando avevo diciassette anni”, della liberalizzazione degli accessi all’università e delle cosiddette ‘150 ore’.

Un libro autobiografico , narrato un po’ in prima e un po’ in terza persona, “quasi si estraniasse da se stesso” analizza l’amico Franco Cazzola, attualizzando il ricordo della tesi di laurea di Sateriale sui giovani disoccupati (“già allora se ne parlava, era un momento di passaggio in cui si cominciava a espellere manodopera”), rammentando come questa produsse una ricerca sulla disoccupazione giovanile che spianò la strada al suo percorso da sindacalista.

Da un lato c’è una nostalgia “quasi pasoliniana” si aggancia l’amica Paola Zanardi, che riassapora i ricordi d’infanzia e adolescenza descritti, dall’altro in quegli anni “abbiamo imparato cosa vuol dire essere un soggetto collettivo”: tre decenni di memorie attraverso cui si vede un’Italia che cambia, e ci si rende conto che anche la propria vita personale è attraversata dalla storia, e dalle vite degli altri”.

Una riflessione che l’ex sindaco della città estense fa intendere essere necessario applicare anche ai sindacalisti di oggi, “perché anche se aumentano i numeri degli iscritti non vuol dire niente se però di pari passo aumenta anche la distanza col nuovo lavoratore, il cui ‘nuovo lavoro’ deve tornare ad essere intercettato”.

Ma “un libro dal 2011 ad oggi non mi permetto di scriverlo”, risponde ironico Sateriale a una provocatoria domanda dal pubblico mentre invece – rivela – “ho già in serbo da molti anni un libro sul petrolchimico degli anni Ottanta”.

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