Mer 9 Gen 2019 - 452 visite
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R.Osa, la rivoluzione del corpo in “nuovi virtuosismi”

Ultimo spettacolo di La Società a Teatro con la performance di Claudia Marsicano per superare i pregiudizi 

Claudia Marsicano (foto di Laila Pozzo)

A chiudere l’undicesima edizione di La Società a Teatro, mercoledì 16 gennaio alle 21 alla Sala Estense, arriva “R.Osa – 10 esercizi per nuovi virtuosismi” con la regia e coreografia di Silvia Gribaudi, in scena Claudia Marsicano (Premio Ubu 2017 come miglior attrice under 35), luci di Leonardo Benetollo.

Con questo spettacolo entra per la prima volta, nel programma Lst, il tema del corpo della donna e del ruolo che occupa nella società. In “R.Osa” il corpo della bravissima Claudia Marsicano è reale e materico, ma anche espressione della sua interiorità; è fonte di ironia ed espressione di piacere, di libertà e del suo sentimento di perfetto agio nello spazio e davanti al pubblico.

Il corpo della performer si mostra in tutta la propria forza espressiva, con i suoi dettagli e le sue forme. Silvia Gribaudi, che dal 2009 lavora su donna, stereotipi e danza, ha costruito i 10 esercizi su questa particolare danzatrice, grazie alla quale racconta una storia che, come autrice, le appartiene.

Il lavoro è prodotto da La Corte Ospitale e da associazione culturale Zebra, co-prodotto da Santarcangelo Festival, in collaborazione con Il Granaio Arcene – Qui e Ora Residenza Teatrale (Milano), Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Armunia (Castiglioncello), Teatro delle Moire / Danae Festival (Milano), Csc-Centro per la Scena Contemporanea Garage Nardini (Bassano del Grappa).

“R.osa si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni ’80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione – spiega Silvia Gribaudi -. Invita a riflettere su come ci condiziona il giudizio degli altri e su come noi usiamo, degli altri, il giudizio. Si fonda sulla ricerca del non limite per scoprire come l’arte possa creare bellezza, che nasce da un movimento senza limiti: i nostri corpi, la carne, la pelle possono assumere tante forme diverse e trasformabili grazie ai nostri muscoli e allo scheletro, per diventare infinite cose differenti. La danzatrice usa tutte le parti di se stessa: la voce, le gambe, la pancia, la faccia e in ogni esercizio ne valorizza le particolarità”.

La regista riesce così a trovare l’armonia e la libertà del movimento proprio nelle parti del corpo che, per pregiudizio comune, sono ritenute brutte e inadatte, scoprendo nuove forme di virtuosismo oltre a quelle conosciute. Guidando il pubblico verso uno sguardo nuovo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità, e all’accoglienza di un risultato inaspettato.

Con questo messaggio, che fa affiorare il filo rosso di tutte le tappe della rassegna Lst – trovare armonia e bellezza anche laddove, per pregiudizio, non riusciamo a vederla – gli organizzatori ringraziano il pubblico che ha partecipato, lo invitano a questa ultima ed esilarante serata e danno il loro arrivederci alla prossima edizione.

GUARDA IL VIDEO SU ESTENSETV

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