mer 8 Ago 2018 - 4953 visite
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Coppia finisce nel canale. L’auto, capovolta, scoperta solo 8 ore dopo

Perdono la vita due coniugi. La vettura uscita di strada lungo la provinciale 68 a Consandolo

La Lancia Musa recuperata dal canale

di Giada Magnani

Consandolo. Si allunga la lista delle croci piantate ai bordi delle strade ferraresi. Una coppia di anziani coniugi originari di Consandolo, ma che da tempo si sono trasferiti a Cologno Monzese, Giorgio Pozzati e Oliva Rosa Mortillaro, rispettivamente di 80 e 86 anni, è rimasta vittima di un incidente stradale.

Intorno alle 9,30 di oggi (mercoledì 8 agosto) i due, a bordo della loro auto, una Lancia Musa, stavano procedendo in direzione Argenta, lungo la provinciale 68. A un tratto la loro vettura è uscita di strada, finendo nelle acque, profonde più di due metri, del canale che scorre parallelo alla linea ferroviaria Portomaggiore-Bologna, a 300 metri dalla stazione dei treni.

Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri intervenuti sul posto. Sull’asfalto non si evidenziano segni di frenata. Le ipotesi sono diverse: da un possibile malore del conducente, allo scoppio di un pneumatico o di un pezzo meccanico, dato che alcuni reisdenti hanno affermato di aver udito un botto proprio a quell’ora.

La vettura prima di inabissarsi nelle acque del canale ha percorso una trentina di metri, fuori dalla carreggiata, nei campi. Per marito e moglie, imprigionati all’interno dell’abitacolo, non c’è stato scampo.

Sono stati i vigili del fuoco e il gruppo sommozzatori di Bologna a recuperare i loro corpi ormai senza vita. A nulla è valso anche il tentativo di rianimarli dell’equipe medica del 118. Anche perché l’incidente sarebbe stato segnalato circa 8 ore dopo, nel tardo pomeriggio, attorno alle 17.

È stata una residente a notare una macchia d’olio che si espandeva sempre più nell’acqua, vicino casa sua. Insospettita, si è avvicinata e ha scorto le ruote di una macchina, capovolta. E’ partito subito l’allarme alle forze dell’ordine ed ai mezzi di emergenza e soccorso. Ma ormai era già troppo tardi.

I corpi sono stati trasferiti all’istituto di medicina legale di Ferrara, in vista del riconoscimento e dell’eventuale autopsia, prima ancora di fissare la data dei funerali.

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