ven 13 Lug 2018 - 1546 visite
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Studenti in Rettorato, per ora no a Ferrara Fiere

Ottenuta la sospensione della decisione sul trasferimento delle lezioni di Biotecnologie: "Prima definire il servizio di trasporto"

Gli universitari di Link-Studenti Indipendenti Ferrara sono riusciti a bloccare, almeno temporaneamente, la decisione in merito al trasferimento delle lezioni del corso di laurea in Biotecnologie (preso d’assalto dopo l’abolizione del numero chiuso), finora ospitate al Dipartimento di Matematica, a Ferrara Fiere.

Un gruppo di studenti, infatti, si è presentato ieri in rettorato per intervenire durante il Consiglio di Amministrazione che doveva discutere del trasferimento e approvare il contratto di utilizzo degli spazi di Ferrara Fiere, con contributo da parte di Unife per il supporto tecnico/organizzativo delle possibili aule (con numeri nella stessa classe che possono arrivare a 1000). Gli universitari di Link iscritti a Biotecnologie (1800 studenti a oggi) hanno indotto il Consiglio a sospendere la decisione, ottenendo che prima di approvare un accordo con Ferrara Fiere venga chiuso un contratto con l’azienda dei trasporti locale (il punto all’ordine del giorno è stato quindi posticipato alla prossima seduta utile).

Sono state infatti illustrate le difficoltà che gli studenti dovrebbero affrontare nel seguire le lezioni a Ferrara Fiere, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti, ma non solo. “In particolare – spiegano gli studenti di Link – oltre ad attrezzare sedie, banchi e i necessari supporti video per consentire a tutti e 1000 di seguire la lezione (quindi mantenendo il servizio di streaming interno; lo streaming esterno in piattaforma si discuterà in seguito), i gestori di Ferrara Fiere garantirebbero un servizio di catering privato per servizi bar e mensa per la pausa pranzo tra mattina e pomeriggio. Ciò non risolverebbe certamente il problema della didattica o dell’interazione docente-studente e anzi costringerebbe 2000 studenti a doversi spendere ogni giorno la giornata a Ferrara Fiere, appoggiandosi obbligatoriamente ai servizi offerti dal gestore, senza possibilità di tornare agevolmente in centro città. Per non parlare del sovraccarico delle linee di trasporto, da costituire praticamente da zero, in merito alle quali ad oggi esistono solo parole e buoni intenti (il servizio dovrebbe essere in co-finanziamento Unife-Comune di Ferrara), ma ancora non è pervenuto nessun preventivo di spesa o prospetto di sostenibilità da parte di Tper, che gestisce il servizio a Ferrara”.

“Questo spostamento – aggiungono – era previsto ricadesse, a partire a ottobre, sul futuro II anno del corso e sugli studenti del I anno, presumibilmente 2000 circa in totale, da spostare dal centro con l’utilizzo di autobus e mezzi pubblici già impiegati quotidianamente da Tper per gli studenti medi degli istituti ferraresi”

Oltre a ottenere la sospensione della decisione in attesa di un contratto con Tper, a Unife gli studenti hanno avanzato una serie di richieste “che ci sincereremo vengano ascoltate e praticate”. La richiesta principale è quella di valutare tutte le possibili alternative allo spostamento della sede didattica di Biotecnologie, “ad esempio sfruttando teatri o cinema comunali, prima di confermare l’ipotesi Ferrara Fiere”.

Nel caso l’Università dovesse forzatamente ricorrere all’opzione Ferrara Fiere, allora gli studenti di Link ritengono necessario migliorare la partecipazione studentesca creando uno strumento di dialogo più diretto “in quanto l’anno successivo sarà sicuramente di sperimentazione”. Oltre a questo chiedono di aumentare il numero di docenti dedicati ai vari insegnamenti per dare la possibilità di suddividere le lezioni in più sottoclassi meno numerose, ma anche di organizzare meglio le lezioni e garantire realmente le attività laboratoriali, caratterizzanti nel percorso di studi di Biotecnologie, “ad oggi ridotte a 4 ore a semestre” e garantire il giusto numero di appelli annui. “Eventualmente – è l’ultima rivedicazione degli studenti di Link – gli spostamenti da e verso Ferrara Fiere non devono gravare sulle spalle degli studenti e devono essere garantiti perlomeno anche in fascia pranzo”.

La sospensione di ogni decisione in merito al trasferimento delle lezioni è stata confermata dalla stessa Università di Ferrara, al termine dell’incontro con gli studenti, “in attesa di avere risposte da parte dell’azienda dei trasporti Tper”.”Rispetto ad alcune richieste – spiega una nota dell’Ateneo – le soluzioni sono già pronte da mesi, mentre per altre difficoltà, inevitabilmente connesse con l’aumento delle immatricolazioni, gli organi di Ateneo stanno lavorando da mesi in collaborazione con il Comune, Ergo e altri partner. L’Università di Ferrara ha a cuore i propri studenti e la qualità della didattica e al momento, al centro dell’attenzione, vi sono i servizi riguardanti i trasporti, gli alloggi e la ristorazione. Ricordiamo infine che lo scorso 28 giugno è stato siglato da Unife, Ergo e Comune di Ferrara il protocollo d’intesa che prevede tavoli congiunti in presenza dei rappresentanti degli studenti in uno spirito partecipativo. Gli ambiti di azione del Protocollo d’intesa riguardano gli alloggi, le strutture ricettive, le aule e le sale studio, i servizi ristorativi, i servizi bancari e anche quelli per il tempo libero, per lo sviluppo locale e per la promozione e comunicazione”.

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