dom 24 Giu 2018 - 3190 visite
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Allarmiamoci e partite

Allarmiamoci e partite.
Allarme meteo.
Allarme Isis.
Allarme sicurezza.
Allarme traffico.
Allarme gender.
Allarme hooligans.
Allarme migranti.
Allarme bomba.
Allarme dei miei testicoli che possono rompersi da un momento all’altro.
Veramente non se ne può più, se dovessimo ascoltare tutte questi spaventosi segnali staremmo in casa, seduti davanti al computer a sparare cazzate e a sentirci forti e giusti.
Ma entriamo nel contesto.
L’allarme meteo è proposto dai centri metereologici, esso viene pronosticato specialmente nei week end riuscendo ad impaurire tutti e arrivando sino a non far partire i villeggianti per il meritato riposo.
L’Isis esiste ed è pericolosa, nei grandi centri, nelle grandi città, brisa a Cupar o a Masanzadga. Neanche all’Ipercoop la vigilia di Natale.
La sicurezza invece non capisco cosa sia, vogliamo essere più sicuri di cosa? Che non ci vengano a rubare in casa? Vogliamo che non ci freghino il portafogli? Sicurezza per noi stessi o anche per tutti i cittadini del mondo? Boh…
Il traffico è un problema, se ci fossero mezzi pubblici efficienti sarei il primo ad usarli anche solo per andare a Ferrara.
L’allarme traffico fa saltar fuori un’altro tormentone dell’estate: la partenza intelligente… ma a che ora è la partenza intelligente? Ci troviamo milioni di intelligenti alle quattro del mattino in autostrada?
E siamo arrivati al gender, parola inglese per dire genere sessuale, roba da denuncia! Qualcuno pensa che crescere un bambino senza stereotipi di genere lo faccia “diventare” per forza omosessuale. Cioè, se mio figlio gioca con le bambole e mia figlia fa Karate sono un padre degenere? E poi, se i miei figli fossero in effetti gay, quale sarebbe esattamente il problema?
Gli hooligans hanno fatto danni, questo è vero, ma non andare allo stadio perché si possono incontrare gli hooligans a vedere Nocerina contro Akragas è davvero folle.

Chiedo alla sinistra centrale ed estrema se a loro piace vedere l’immigrato/nero davanti alla Coop a chiedere l’elemosina, oppure vendere calze e cerotti porta a porta.
Sinceramente mi vergogno di questa accoglienza, vorrei vedere una integrazione diversa, vorrei poter girare con dei neri, vorrei lavorare con dei neri, vorrei invitare a casa mia persone nere, vorrei vedere nel mio paese i bambini che non hanno paura di una persona solo perché è nera, vorrei vedere per esempio che tutti i paesi dell’Europa Unita si dividano con regole ben precise i migranti da soccorrere e da ospitare
I migranti non sono un allarme, i migranti si devono accogliere con intelligenza, ad accogliere senza ritegno si fa il gioco delle destre e dire questo non è razzista, è solo buon senso; tra l’altro così facendo probabilmente permetterebbe ai vari paesi di organizzarsi meglio e magari di accoglierne molti di più.
BOMBA… quante volte abbiamo sentito questa parola. Purtroppo a Torino quella tragica notte della finale è accaduto veramente quello che non doveva succedere: a mio avviso se non fossimo “bombardati” da queste ansie e apprensioni forse quella sera a Torino avrebbero guardato in faccia chi sparava queste cazzate e gli avrebbero dato una sana “nusa” e per assurdo non sarebbe capitato niente… forse.
“Armiamoci e partite” è sarcasmo allo stato puro.
“Allarmiamoci e partite” altro non è che una beffarda e pungente provocazione, per far capire che con il pessimismo, il catastrofismo e l’inquietudine si rincula e si arretra spaventosamente.

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