mar 13 Feb 2018 - 3855 visite
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Bonifiche Ferraresi. Due ministri per l’Agricultura

Franceschini: "Il prossimo Governo dovrà avere la E55 come priorità assoluta"

di Giuseppe Malatesta

Jolanda di Savoia. Portabandiera di un progetto di sviluppo “agri-culturale” sostenuto da grandi numeri e risultati, Bonifiche Ferraresi si guadagna ancora una volta l’attenzione e il plauso dei governatori nazionali, dei ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini, entrambi in visita agli impianti produttivi del più grande hub agricolo privato d’Europa, già tappe dei tour politici di Matteo Renzi e del premier Paolo Gentiloni.

Ricerca, innovazione, strategie commerciali e investimenti: sono tanti gli spunti portati all’attenzione di chi, da qui a venti giorni, potrebbe vestire nuovamente i panni governativi. “Siamo qui con questi due ministri, dell’Agricoltura e della Cultura, perché qui si fa ‘agricultura’” commenta l’Ad di Bonifiche Federico Vecchioni, “particolarmente orgoglioso di aver costituito un campus in cui ricerca scientifica e know how agricolo si fondono, al servizio di agricoltori e investitori che possono contare sull’esperienza di un polo produttivo notevole”.

Un cammino che potrà contare su un ulteriore e progressivo rafforzamento, e che recentemente ha visto – con l‘ingresso in Società Italiana Sementi – un passo in avanti nel presidio dell’italianità nella ricerca e nella produzione. La stretta collaborazione con i centri di ricerca ha permesso inoltre la nascita, in partnership con Ismea, di Ibf Servizi, progetto che si pone l’ambizioso obiettivo di estendere le tecniche di agricoltura di precisione al’1% della superficie agricola italiana – obiettivo condiviso dal ministro Martina.

“La grande scommessa da qui a cinque anni – prosegue Vecchioni – sarà la gestione dei dati, su cui molte multinazionali stanno investendo, in virtù delle reali possibilità di incrementare produzione e vendita dei prodotti, oltre che di sostenere gli agricoltori nella scelta del principio attivo”.

Coprendo l’intero arco che va “dal genoma allo scaffale”, il progetto di Bonifiche Ferraresi “dà valore al territorio e scrive una delle pagine più importanti del settore agroalimentare italiano” secondo Martina: “Tutto ciò che in agricoltura si muove incrociando innovazione e ricerca va incoraggiato: noi siamo qui per questo”.

Gli fa eco Franceschini, che riconosce “l’enorme futuro possibile per l’agricoltura ferrarese, reso tale anche da Bonifiche” e individua nelle infrastrutture l’unico ostacolo a tale scenario ottimistico.

“È assolutamente prioritario e urgente supportare tutto questo a livello logistico, con un sistema di infrastrutture diverso da quello attuale” sostiene il ministro e candidato estense alle prossime Politiche, tracciando per “il prossimo Governo e per gli enti locali un piano di intervento che riconosca la E55 come priorità assoluta: il grande progetto che permetterà di collegare il Mediterraneo al nord Europa va ripreso, per consentire attraverso un’arteria stradale strategica lo sviluppo economico e il buon posizionamento commerciale delle nostre aziende nei mercati europei”.

E così che la ‘sua’ Ferrara “potrà tornare ad essere quello che è stata per molto tempo, la capitale dell’agricoltura italiana”.

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