Cento. Un nuovo incontro chiarificatore ieri pomeriggio al Ministero dell’Industria per il caso Oerlikon. Al tavolo delle trattative, davanti all’assessore provinciale Carlotta Gaiani e a quello comunale Giorgio Bertani, l’advisor Wollo ha dichiarato di aver raccolto la massima parte delle informazioni che sono state richieste alla società possibile acquirente.
La Newco, questo il nome della futura società per azioni, partirebbe con 130mila euro di capitale sociale e con un fondo riserva di 9 milioni e 780mila euro per acquistare il ramo d’azienda della Graziano Trasmissioni. In tutto dieci milioni di euro messi sul tavolo della trattativa.
Dieci milioni che, e questo calmerebbe al momento le preoccupazioni dei sindacati, non toccherebbero il tfr dei 226 dipendenti, per i quali sarebbe pronto un accordo preliminare con tutte le garanzie di intangibilità del trattamento di fine rapporto.
La trattativa, infatti, prevede che la nuova società sia vincolata a provvedere ad una fidejussione assicurativa a primo rischio assoluto di 3milioni e 927mila euro relativi alla garanzia per il trattamento di fine rapporto dei lavoratori: ossia se mai il tfr venisse usato in altro modo, questa polizza garantirà la richiesta della società Graziano. L’azienda acquirente ha dichiarato che ha già richiesto ad una primaria società assicuratrice tale fidejussione che verrà presentata all’advisor entro due giorni.
Proprio l’advisor ha chiesto di aggiornare la trattativa alla prima metà di giugno, in attesa che la cordata subentrante, oltre alle belle parole, presenti anche cose concrete: dati concreti che confermino la solidità de progetto industriale.
Esaurito questo passaggio, il presidente di Oerlikon-Graziano, Marcello Lamberto, ha confermato che sono state esaudite tutte le proprie richieste, ossia: prezzo d’acquisto, garanzie del tfr, garanzia del fondo di riserva nonché la coerenza degli asset ceduti con le necessità tecniche della nuova azienda.
I sindacati, a loro volta, hanno richiesto il piano industriale, che al momento non è stato completato, affinché si chiarisca come la nuova azienda intenderà muovesi a partire dal 1 luglio, giorno dell’avvicendamento. In sostanza, e qui sta la maggior preoccupazione dei sindacati, ci si chiede quanti lavoratori – e in quali mansioni – saranno impiegati nell’immediato.
Su questo punto si attende per il 7 giugno, alle 14, l’incontro nella sede di Unindustria a Ferrara. Il passaggio successivo sarà di nuovo a Roma, presso il ministero.
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