Mer 8 Giu 2016 - 1326 visite
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“Così rivitalizzeremo l’ippodromo”

La gestione di una porzione dell'impianto affidata all'Uaipre che effettuerà lavori di risistemazione e ci sarà una scuola di equitazione

IMG_2529Si sta per aprire una nuova stagione per l’ippodromo Ferrara, affidato parzialmente in gestione a una nuova società, l’Uaipre (Unificazione Associazioni italiane Pura Raza Española) che potrà utilizzare due scuderie per poco più di una cinquantina di box, i paddock (i recinti esterni posti all’interno dell’anello della pista di trotto), il maneggio coperto, i maneggi scoperti e gli ambienti che ospiteranno i suoi uffici, in cambio di un affitto calcolato in base agli attuali parametri di legge.

L’associazione che ha siglato la convenzione con il Comune per contro si è impegnata a riportare in sicurezza le scuderie, lasciate negli ultimi anni in stato di precarietà, così come le recinzioni dei paddock per i cavalli. Altro obiettivo è quello di rimettere in efficienza il maneggio scoperto, posto dietro la torretta degli starter, che costruì a proprie spese una decina di anni fa in occasione di una delle prime edizione de “I cavalli del re”.

“Uaipre – sottolinea il presidente Angelo Grasso – si prefigge lo scopo di mantenere e di rivitalizzare con attività che abbiamo anche una finalità sociale e sportiva, un importantissimo polmone di verde situato a pochi minuti dal centro cittadino Ferrara”. Grasso ha anche ringraziato, per l’opportunità che è stata offerta all’associazione, gli assessori all’ambiente e alle Attività produttive Caterina Ferri e al Patrimonio Roberto Serra nonché un consigliere comunale di opposizione, Vittorio Anselmi, “che hanno creduto in questo progetto di riqualificazione”.

Attraverso questa “operazione”, l’associazione che gestisce il libro genealogico del cavallo spagnolo in Italia, vorrebbe “ridare dignità” a questo importante esempio di architettura degli anni Venti, tutelato, peraltro dai Beni Ambientali ed Architettonici dell’Emilia Romagna. “Gli edifici – spiega l’associazione -, a parte quelli utilizzati dalla contrada di San Luca, versano in un profondo stato di degrado ambientale anche per le lesioni subite dal terremoto del 2012. L’area dell’ippodromo, come si è potuto constatare, purtroppo è divenuta anche un luogo di ritrovo (in particolar modo nelle ore notturne) di soggetti che vivono ai margini della legalità”.

Va ricordato che per decenni l’ippodromo di Ferrara è stato uno dei più importanti centri di allevamento di una razza di cavalli – il Cai-Tpr (Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido – che ha segnato, oltre che la storia del trasporto militare in Italia, anche il lavoro agricolo della Pianura Padana, della bonifica lacustre e del trasporto sia d’acqua che di terra della prima metà del Ventesimo secolo.

Tra i primi lavori che Uaipre effettuerà ci sarà la bonifica e la messa in sicurezza delle due scuderie per poter ospitare i cavalli dei suoi associati e dell’Anffas associazione che si occupa da anni, proprio all’ippodromo di riabilitazione equestre. Già dalla prossima settimana entrerà in funzione una scuola pony rivolta ai bambini e gestita da personale qualificato. Si stanno gettando le basi, inoltre, per l’apertura entro l’estate di una scuola di equitazione per adulti ed adolescenti. L’associazione equestre verificherà anche la fattibilità della creazione di un centro di ricovero per cavalli a fine carriera o sequestrati (non risulta che in zona ce ne siano) creando in questo modo una sinergia con le associazioni che si occupano di protezione degli animali. Uaipre in questo ambizioso programma non perderà di vista l’organizzazione di stage formativi di equitazione sotto l’egida della Fise (la federazione italiana degli sport equestri) e di Fitetrec – Ante (l’associazione che raccoglie gli appassionati del turismo equestre e di tutte le attività a cavallo non inserite tra le discipline olimpiche) a cui si è affiliata e di creare eventi equestri che potranno essere di richiamo non solo per gli appassionati di equitazione ma anche per tutta la città.

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