A poco più di due mesi dalle elezioni Comacchio perde il suo assessore al Turismo, Antonio Romagnoli, che ha rassegnato le dimissioni e le ha rese pubbliche attraverso un post su Facebook.
“Rimetto il mio mandato di assessore – ha scritto – nelle mani del sindaco, perché ritengo che incarichi come Turismo, Promozione del Territorio, Ambiente, Lavori Pubblici, Infrastrutture e viabilità, non possano essere concentrati su un’unica persona, soprattutto quando riguardano un territorio vasto e complesso come Comacchio, Valli e Lidi”.
Ieri sera l’ultima apparizione pubblica mentre in giornata i quotidiani locali avevano riportato le sue parole, accanto a quelle del sindaco Samuele Bellotti, di soddisfazione per il conseguimento, da parte di tutti e sette i lidi, della Bandiera Blu.
Per Romagnoli è “impossibile gestire tutto insieme”, tutte le macro deleghe che gli sono state assegnate. “Sono – scrive – fisicamente impossibilitato a gestire tutto insieme, si rischia di rendere meno efficace ogni singola delega e di creare un cortocircuito comunicativo e amministrativo che, a mio avviso, non deve avvenire”.
“Ci sono deleghe – prosegue – che, per essere affrontate seriamente, richiedono tempo, presenza, struttura e piena sostenibilità operativa”.
E ancora: “Sognavo il turismo, la promozione del territorio, però con questo carico di macro deleghe, non potrei dedicarmi a questo settore con metodo, mettendo in campo idee, capacità, risorse, visione. Rinunciare a qualcosa per cui si è lottato non è un passo facile e non è nemmeno un passo indietro. A volte è l’unico modo per rispettare davvero il valore di quel ruolo”.
A poche ore dall’annuncio arriva l’attacco delle opposizioni in Consiglio comunale che parlano di “primo grande fallimento dell’amministrazione Bellotti” con il turismo che “resta senza assessore alla vigilia di Ferragosto”. I gruppi consiliari “Io Voto” e “Si Può” intervengono congiuntamente definendo “irresponsabile” la situazione che si è venuta a creare.
Parlano apertamente di “figuraccia” nei confronti dei cittadini ma anche del sistema turistico regionale. “Appena due settimane fa – ricodano – Romagnoli veniva indicato come componente del CdA di Destinazione Turistica Romagna in rappresentanza di Comacchio”.
Le due compagini esprimono grande preoccupazione per i numerosi dossier aperti e rilanciano alcune indiscrezioni giunte al loro orecchio. “Ci sono molti problemi sul tavolo – scrivono – che attendono risposte concrete. A questo si aggiunge un clima di crescente incertezza all’interno della maggioranza. Da quanto ci viene riferito e secondo indiscrezioni che stanno circolando negli ambienti comunali, vi sarebbero altri assessori in difficoltà e potenzialmente pronti a compiere una scelta analoga a quella di Romagnoli”.
“Non intendiamo alimentare voci o indiscrezioni – precisano i due gruppi – ma se esiste un problema di tenuta della Giunta, il sindaco ha il dovere di chiarirlo pubblicamente. I cittadini hanno diritto di sapere se questa Amministrazione è nelle condizioni di governare e affrontare i problemi del territorio oppure se siamo già di fronte a una maggioranza in difficoltà dopo poche settimane”.
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