Poggio Renatico. È tornato nuovamente a disturbare i professionisti dell’ambulatorio della medicina di gruppo di Poggio Renatico il 26enne che, lo scorso 11 agosto, era stato arrestato dai carabinieri per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, dopo aver dato in escandescenze all’interno della stessa struttura.
Finito in manette e successivamente rimesso in libertà dal pm di turno, il giovane è piombato nuovamente negli ambulatori già la mattina seguente l’arresto, quella di mercoledì 12 agosto, creando nuovamente momenti di tensione. A raccontare quanto accaduto è il dottor Luca Catapano. “È entrato correndo e rischiando di far cadere un mio paziente”, racconta il medico, descrivendo il comportamento del 26enne come “minaccioso e aggressivo” nei suoi confronti e verso una collega.
“L’ho accompagnato fuori dal perimetro della medicina di gruppo, ma continuava a minacciare e a inveire, interrompendo il lavoro dei medici, delle infermiere e delle segretarie”, prosegue Catapano. A quel punto sono state chiamate le forze dell’ordine, che sono intervenute per contenere il giovane, successivamente sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio.
Non sarebbe, tuttavia, la prima volta che il giovane crea problemi all’interno della struttura. Oltre al fatto dell’11 agosto, già lo scorso 5 agosto, il 26enne, aveva disturbato l’attività dell’ambulatorio. Secondo quanto riferito dal medico, il 26enne si era presentato poco prima dell’orario di chiusura, chiedendo alla collega presente di poter utilizzare i servizi igienici.
La richiesta era stata accolta ma, una volta entrato nel bagno, il giovane si sarebbe chiuso all’interno e avrebbe compiuto atti osceni. La dottoressa, a quel punto, aveva chiamato le forze dell’ordine. Nel frattempo, secondo il racconto del medico, il 26enne avrebbe continuato a importunarla fino all’arrivo degli operatori.
Poi, lo scorso 11 agosto, l’episodio che ha portato all’arresto del 26enne. Secondo quanto riferito dal dottor Catapano, un collega aveva sentito dei “rumori provenire dai servizi igienici della struttura” e aveva deciso di controllare, trovando nuovamente il giovane all’interno. Il 26enne avrebbe preteso di poter “rimanere e pernottare nei locali della medicina di gruppo“.
Di fronte all’invito del medico a lasciare la struttura, il giovane non avrebbe risposto, spingendo il professionista a chiamare le forze dell’ordine. All’arrivo dei carabinieri, il 26enne avrebbe opposto resistenza, costringendo i militari ad accompagnarlo in “modo coatto” fuori dai locali.
La situazione sarebbe poi degenerata: secondo il racconto, il giovane avrebbe manifestato “aggressività verbale e fisica“, dando vita a una colluttazione con i carabinieri. Durante l’intervento, avrebbe inoltre “urlato e rivolto minacce al medico“.
Al termine dell’episodio, il 26enne era stato arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e contestualmente denunciato a piede libero per rifiuto d’indicazioni sulla propria identità, minaccia a esercente una professione sanitaria e interruzione di pubblico servizio.
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