Politica
14 Agosto 2026
La consigliera attacca la scelta di Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) di presentare una mozione sul verde pubblico dopo aver bocciato la sua

Zonari (La Comune): “Verde pubblico ok, ma solo quando la proposta arriva dalla parte giusta”

di Redazione | 2 min

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“Il verde va bene. Purché la proposta arrivi dalla parte giusta.” La consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) attacca la maggioranza che, dopo aver bocciato il suo Piano organico del Verde e della Biodiversità, sarebbe pronta ad approvare una mozione del consigliere Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) nella quale propone “la revisione e il potenziamento del Piano di Piantumazione del Comune di Ferrara”.

Zonari ha presentato una risoluzione al Dup (Documento Unico di Programmazione) il 16 febbraio 2026 per chiedere “che Ferrara si dotasse, entro l’anno, di un vero Piano comunale del Verde e della Biodiversità”.

Una proposta che definisce “ampia e strutturata” nella quale, riassumento, veniva chiesto di “coordinare censimento arboreo, manutenzione, incremento delle superfici verdi e tutela della biodiversità”, di “fissare obiettivi misurabili”, di “coinvolgere cittadini e associazioni ambientaliste” e di “riferire ogni anno al Consiglio sullo stato di attuazione”.

A quella risuluzione Luca Caprini votò contro e, “meno di sei mesi dopo, il 10 agosto, lo stesso consigliere Caprini presenta una mozione per la revisione e il potenziamento del Piano di Piantumazione del Comune di Ferrara”.

Si tratta di due atti diversi, a ricordarlo è la stessa consigliera: “La mia proposta – scrive – chiedeva una programmazione complessiva del verde urbano. Quella di Caprini è più circoscritta: chiede di rivedere i criteri con cui vengono scelte le essenze da piantare, privilegiando alberi capaci di garantire maggiore ombreggiamento, migliore qualità dell’aria e maggiore resistenza agli eventi atmosferici, indicando anche alcune specie come carpino, bagolaro, tiglio e quercia”.

“Peccato – aggiunge pero Zonari – che proprio questo tipo di scelta dovrebbe stare dentro quel Piano complessivo del Verde e della Biodiversità che a febbraio Caprini ha contribuito a bocciare. Anzi, mentre noi chiedevamo di costruire una pianificazione strutturata, la mozione di oggi precisa che si vuole procedere ‘in piena continuità con l’attuale piano di gestione del verde’”.

Pur contenta che “alcune idee, con qualche mese di ritardo, comincino a sembrare ragionevoli anche alla maggioranza”, Zonari si pone però una domanda che definisce “molto semplice”: “perché diventano buone solo quando cambia la firma in fondo alla pagina?”

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