Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Oltre 55 grammi di hashish sono stati sequestrati mercoledì pomeriggio nei pressi di piazza Toti, nel quartiere Giardino a Ferrara, al termine di un intervento avviato grazie alla segnalazione di un cittadino
Vennero indagati per invasione di edificio pubblico per l’occupazione del ‘Vergani’ avvenuta sabato 24 novembre 2012. Erano i giorni della protesta contro il ddl Aprea. Quel giorno un gruppo di circa 40 ragazzi si staccò dal corteo ufficiale organizzato dai rappresentanti degli istituti superiori ferraresi per puntare verso via De Romei, verso la sede dell’istituto alberghiero.
Il manipolo di ragazzi aspettò la fine delle lezioni, per poi entrare nella scuola chiedendo ai professori di uscire. Di fronte al rifiuto dei docenti compirono un’azione dimostrativa, chiudendo con un catenaccio l’ingresso principale dell’istituto, lasciando però aperti gli altri.
A quel punto intervenne la Digos procedendo all’identificazione di una decina di ragazzi, sette minori e tre maggiorenni. Le successive indagini vennero delegate alla polizia giudiziaria presso la procura per i minorenni di Bologna. La posizione dei tre maggiorenni venne stralciata, mentre per gli altri dopo due anni di indagini è arrivata la richiesta del pm di non luogo a procedere, accolta ieri dal gip per irrilevanza del fatto.
“Sono soddisfatto – commenta uno dei difensori, l’avvocato Emiliano Mancino -, soprattutto per i ragazzi e per le loro famiglie, che ora si possono lasciare alle spalle questa spiacevole avventura”. Non si trattò infatti di invasione (in un primo momento si ipotizzò anche il sequestro di persone), bensì di “una azione dimostrativa senza alcuna condotta violenta né danneggiamento”.
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