Cronaca
17 Giugno 2015
Fu solo un’azione dimostrativa quella all’istituto Vergani

‘Invasero’ la scuola, tutti prosciolti

di Marco Zavagli | 2 min

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In più occasioni era andato sotto casa di lei, suonando ininterrottamente il campanello e pretendendo, dietro la promessa di spaccare tutto o di divulgare video intimi fatti insieme, che lei scendesse. Altre volte l'aveva minacciata di morte per messaggio. Tutto perché lei aveva scelto di interrompere la relazione affettiva che la legava a lui e lui non lo aveva accettato

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occupazione-3Vennero indagati per invasione di edificio pubblico per l’occupazione del ‘Vergani’ avvenuta sabato 24 novembre 2012. Erano i giorni della protesta contro il ddl Aprea. Quel giorno un gruppo di circa 40 ragazzi si staccò dal corteo ufficiale organizzato dai rappresentanti degli istituti superiori ferraresi per puntare verso via De Romei, verso la sede dell’istituto alberghiero.

Il manipolo di ragazzi aspettò la fine delle lezioni, per poi entrare nella scuola chiedendo ai professori di uscire. Di fronte al rifiuto dei docenti compirono un’azione dimostrativa, chiudendo con un catenaccio l’ingresso principale dell’istituto, lasciando però aperti gli altri.

A quel punto intervenne la Digos procedendo all’identificazione di una decina di ragazzi, sette minori e tre maggiorenni. Le successive indagini vennero delegate alla polizia giudiziaria presso la procura per i minorenni di Bologna. La posizione dei tre maggiorenni venne stralciata, mentre per gli altri dopo due anni di indagini è arrivata la richiesta del pm di non luogo a procedere, accolta ieri dal gip per irrilevanza del fatto.

“Sono soddisfatto – commenta uno dei difensori, l’avvocato Emiliano Mancino -, soprattutto per i ragazzi e per le loro famiglie, che ora si possono lasciare alle spalle questa spiacevole avventura”. Non si trattò infatti di invasione (in un primo momento si ipotizzò anche il sequestro di persone), bensì di “una azione dimostrativa senza alcuna condotta violenta né danneggiamento”.

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