Scomparsa 36enne, la Prefettura attiva il piano di ricerca
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
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Con le alte temperature aumenta il rischio di compromettere l'efficacia dei medicinali. La direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi, Anna Marra, spiega come conservarli correttamente durante l'estate e nei viaggi
Nella serata di sabato 4 luglio i carabinieri di Portomaggiore, col supporto dei colleghi del comando provinciale di Ferrara e del nucleo carabinieri cinofili di Bologna, hanno messo in campo un servizio di controllo straordinario a Gambulaga
L’Amministrazione comunale di Portomaggiore torna a fare il punto sulla situazione relativa alle iscrizioni scolastiche nel territorio comunale e ai numerosi passaggi istituzionali che l'Amministrazione ha promosso
La violenza è degenerata in pochi istanti: i detenuti hanno utilizzato sgabelli, gambe di tavoli e qualsiasi altro oggetto disponibile come arma impropria, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità e quella del personale
“I 12 milioni di euro non sono un buco, sono solo una variazione al bilancio di previsione approvato lo scorso anno”. Enrico Deidda Gagliardo, docente al Dipartimento di Economia Unife e uno dei tre revisori dei conti del Comune è sintetico e chiaro nel commentare l‘interpretazione che il M5S ha dato della ‘consulenza’ ricevuta sulla manovra proposta da Tiziano Tagliani e Luca Vaccari.
“Dire che quello è un buco è una lettura tecnicamente sbagliata”, rimarca Deidda che prende nettamente le distanze dalle affermazioni del M5S: “Noi siamo un organo a disposizione del Consiglio e abbiamo accettato di incontrare i consiglieri di opposizione perché rientra nei nostri doveri: abbiamo spiegato loro che la manovra è corretta dal punto di vista tecnico, che è l’unico che prendiamo in considerazione, entrando anche nel dettaglio dei singoli passaggi”. Versione confermata anche da Paolo Rollo, anch’egli docente Unife e revisore dei conti del Comune: “Mai parlato di buco, solo di una differenza di risorse a disposizione rispetto a quanto preventivato dovuta da un lato a minori entrate e maggiori spese e, dall’altro lato, alle nuove regole contabili e all’accertamento straordinario dei residui: è una manovra di assestamento non un buco”, chiosa Rollo.

Paolo Rollo
“Profonda amarezza per la cosa più scorretta di tutte fra quelle scritte” è il commento di Deidda in merito alla definizione di “eticamente riprovevole” che i revisori avrebbero affibbiato – secondo i grillini – ai 500mila euro di multe messe a bilancio alla voce entrate. “Ci riferivamo a quanto accade in quasi tutti i Comuni italiani – spiegano sia Rollo che Deidda -, perché è buona norma non programmare entrate che non sono certe ma non abbiamo mai espresso giudizi sul Comune di Ferrara: siamo un organo di garanzia, non vogliamo entrare nella dialettica politica ed essere strumentalizzati“.
Niente buco, dunque, ma solo una manovra di riassestamento del bilancio al rialzo perché, spiega Deidda, “ci sono nuove esigenze e, dunque, nuove risorse da trovare”. E qui rientra il discorso delle nuove norme contabili: “Questo è un anno straordinario perché entra in vigore l’armonizzazione contabile e prima di fare la nuova contabilità il Comune ha dovuto procedere con il riaccertamento straordinario dei residui seguendo nuove regole: gran parte della manovora – afferma Deidda – ha una ragione tecnica“. Poi vanno aggiunti i quasi 3 milioni di tagli e il rispetto del Patto di stabilità (a quota 3,2 mln).

Enrico Deidda
Ecco perché i 30 milioni di avanzo del consuntivo 2014 vantati da Tagliani non sono di fatto disponibili, se non nella limitatissima cifra di circa 700mila euro: “Molto è dovuto alle nuove regole – ribadisce Deidda -: oltre ai riaccertamenti straordinari, si è dovuto provvedere alla costituzione di un fondo per i crediti di dubbia esigibilità, ed è la prima volta che si fa dunque si è dovuto procedere con un accantonamento straordinario. C’è poi il fondo di riserva, anche questo obbligatorio, portato fino al massimo del 2% per prevenire l’instabilità dovuta al cambio delle regole”.
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