Cronaca
31 Agosto 2014
Doha Badrane esempio di integrazione, orgoglio per tutta la comunità marocchina

E’ di Ferrara il primo medico marocchino in Italia

di Redazione | 3 min

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IMG_6715Vive a Ferrara il primo medico marocchino in Italia. Dopo il superamento dell’esame finale di Stato che ha avuto luogo il mese scorso e che le ha concesso l’abilitazione alla professione di medico chirurgo, Doha Badrane, giovane laureata in Medicina e Chirurgia a Unife, è ufficialmente riconosciuta come il primo medico marocchino ad aver completato tutti i suoi studi in Italia.

Doha ha discusso con successo la sua tesi di laurea in medicina e chirurgia intitolata “La sorveglianza dell’epatite A nel territorio della Usl di Ferrara: Implicazioni epidemiologiche, preventive e gestionali di un outbreak del 2013”. Tesi che fa parte di un programma di ricerca sulla malattia dell’epatite A, sotto la direzione del direttore Mauro Bergamini, che tiene a sottolineare che i risultati della sua studentessa sono molto importanti per tutta l’Italia. Discussione valutata in maniera “eccellente” da parte della commissione di laurea, con i dovuti complimenti.

Un gene di famiglia. Qualcuno ricorderà la giovane marocchina Kaoutar Badrane, riconosciuta pochi anni fa come il primo avvocato marocchino e arabo in Italia. All’interno della stessa famiglia del famoso giornalista Mohamed Badrane, che ha contribuito in modo significativo ad onorare tutta la comunità araba e musulmana, si festeggia appunto un’altra laurea, questa volta della sorella più giovane di Kaoutar, Doha.

IMG_6733Dopo tanti anni di sforzi e sacrifici dedicati allo studio, Doha è diventata, come lo è la sorella avvocato, la prima dottoressa marocchina in medicina e chirurgia in Italia. Il suo segreto è la fede e il suo coraggio e i mille sacrifici l’hanno fatta arrivare fino in fondo. Un esempio positivo di integrazione, quindi, che porta su di sé l’orgoglio della comunità marocchina.

“È un grande onore per noi avere un medico – afferma Saida Chahlane – quando sappiamo che ogni anno all’esame di ammissione a medicina nelle varie università italiane participano quasi 80.000 studenti tra cui vengono scelti solo 6.200 candidati, a causa del numero chiuso gestito grazie al famoso test di ammissione entrato in vigore dal 1984 con la legge che regola la professione medica. Politica questa che permette di formare solo 10.000 medici all’anno e che in futuro creerà, secondo i ricercatori, una grande carenza di medici in tutto il paese. Inoltre un recente studio europeo sull’immigrazione parla di 1studente straniero su 26 studenti iscritto a medicina, a differenza del resto d’Europa che conosce una media del 8,6%”.

“È un grande onore non solo per la famiglia Badrane – continua Chahlane – ma per tutti quanti e per il nostro paese, il Marocco, e rappresenta un modello per le donne marocchine, dimostrando grande abilità e forza piuttosto emblematica della gioventù dorata. Un traguardo che dà a tutti noi un vero motivo per essere orgogliosi di essere marocchini in questo grande mondo”.

 

 

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