Sab 10 Mag 2014 - 851 visite
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Tonelli: “Congresso Sap, falsi i filmati della Rai”

Pesante attacco del sindacato alla tv pubblica: "Immagini taroccate". Caprini: "Forse il Sap dà fastidio a certi poteri"

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Il segretario del Sap Gianni Tonelli (immagine di repertorio)

Le immagini del congresso del Sap diffuse dalla Rai erano “taroccate” e la televisione di Stato ha danneggiato il corpo di polizia “con coscienza e volontà”. È questo il pensiero del segretario generale del Sindacato Autonomo di Polizia Gianni Tonelli, che non arretra di un millimetro dalla sua posizione sulla ormai nota polemica sugli applausi di Rimini e, proprio nel giorno della Festa della Polizia, lancia nuove dichiarazioni destinate a scaldare gli animi. Lo fa con un intervento alla trasmissione tv Virus, il talk show condotto da Nicola Porro, e direttamente dal sito web del Sap, con una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in cui spiega la propria versione dei fatti su quanto accadde al congresso nazionale. Sostenendo che “gli applausi incriminati” durarono solo una trentina di secondi e non sarebbero stati rivolti, se non in parte, ai poliziotti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi, bensì alla relazione di Tonelli su una proposta di legge per la tutela degli agenti che il sindacato vorrebbe proporre al Parlamento.

Dichiarazioni con le quali Tonelli offre una visione diversa dell’accaduto e in cui risalta in particolar modo il durissimo attacco alla Rai. “La menzogna che più ci ha feriti – scrive Tonelli -, è stata posta in essere dalla televisione di Stato, la quale, al fine di danneggiare servitori dello Stato, con coscienza e volontà, ha mandato in onda falsi filmati con oggetto il ben noto applauso mentre, per converso, le immagini erano state catturate nel corso del Convegno pubblico mattutino alla presenza del Capo della Polizia e di numerose autorità istituzionali e politiche”. E il sindacato avrebbe anche le prove documentate di quanto affermato dal segretario, dal momento che nella lettera a Napolitano si legge che “a riprova di quanto affermato alleghiamo il supporto informatico contenente la registrazione di tutto l’evento realizzato professionalmente da una ditta esterna a cui era stato appaltata tale incombenza”.

Ma da cosa deriverebbe la volontà della Rai di danneggiare il Sap? Secondo la sezione ferrarese, la spiegazione potrebbe essere proprio nelle istanze del sindacato: “Quegli applausi – scrive il segretario provinciale Luca Caprini – sono stati strumentalizzati, travisati, ideologicamente falsificati, forse anche perché il Sap ha portato e porta avanti, in solitaria, battaglie importanti contro la chiusura dei presidi di polizia, per l’unificazione delle forze dell’ordine e tanto altro, che sicuramente hanno dato “fastidio” a certi ambienti e certi poteri”.

“Oggi celebriamo anche a Ferrara la Festa della Polizia – continua Caprini-, un momento di commemorazione e di gioia partecipata – così, almeno, dovrebbe essere!!! – che da sempre viene vissuto come un sentimento profondo e radicato da tutti i poliziotti. Alcuni riceveranno onorificenze per essersi distinti nei vari servizi, tutti noi riflettiamo e rifletteremo sempre su quel che potrebbe accadere durante un’operazione di polizia. Magari qualcosa di irreparabile. Tanti, troppi si ricordano di noi quando rischiamo la vita o addirittura quando la vita la perdiamo. Un poliziotto sottoterra, del resto, è sempre un poliziotto buono e meritevole di lode.  Gli operatori delle forze dell’ordine, anche coloro che non godono della libertà sindacale e quindi non possono esprimere liberamente il proprio pensiero, sono stanchi di essere umiliati e offesi. Il sottoscritto, dopo aver salvato alcuni anni fa una ragazza suicida da sicuro annegamento, ha deciso di restituire al Presidente della Repubblica la medaglia ricevuta. Sono stato il primo a farlo, ma potrei non essere l’ultimo”.

“Noi – conclude il segretario provinciale – continuiamo a lavorare e a operare perché amiamo la nostra professione, la nostra divisa, perché godiamo della stima e dell’amore della stragrande maggioranza dei cittadini. Ma la corda, troppo a lunga tirata, rischia di spezzarsi. Nel giorno della Festa della Polizia, forse, c’è qualcuno che vorrebbe fare la “festa” ai poliziotti. Noi del Sap non lo permetteremo mai”.

TONELLI OSPITE DEL PROGRAMMA VIRUS:

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