Cronaca
8 Maggio 2014
Il segretario regionale Cgil Colla interviene sulla vicenda in apertura del suo intervento al congresso nazionale

Aldrovandi-Sap: “Rimini non meritava quegli applausi”

di Redazione | 1 min

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La Corte d'Assise del tribunale di Ferrara ha condannato a 28 anni - in primo grado - Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano, finiti a processo per l'omicidio volontario aggravato del 42enne Davide Buzzi, avvenuto all'interno del locale Big Town di via Bologna durante la nottata del 1º settembre 2023, e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini

Big Town, Di Gaetano: “Scusate ancora”. Il padre di Buzzi: “Nessun perdono”

"Non volevo nel modo più assoluto uccidere". Lo aveva detto un anno fa a gennaio, lo ha ribadito mercoledì (4 marzo) a poche ore dalla sentenza che lo ha condannato in primo a grado a 28 anni per la 'mattanza' del bar Big Town. Ha parlato di "scuse con dolore sincero" e ha detto di essere "molto rammaricato" e "mortificato" Vito Mauro Di Gaetano

unnamed13Un’altra affermazione di condanna per l’episodio degli applausi indirizzati a tre dei quattro agenti condannati per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi durante il congresso del Sap arriva dalla Cgil regionale per bocca del suo segretario Vincenzo Colla durante il congresso nazionale della Cgil.

“Inizio con un fuori pista – afferma Colla in apertura del suo intervento -: Rimini sarà anche una città di congressi, ma uno non lo volevamo, non volevamo quel congresso del sindacato autonomo di polizia. Non ci meritiamo in questa città e in questa Regione che si vengano ad applaudire dei poliziotti che hanno ammazzo un ragazzo. Chiediamo noi scusa alla madre e chiediamo scusa al Paese a questa Regione, a questa città e ringrazio i compagni del Silp per la Cgil per la fermezza democratica e per l’insegnamento che avete dato per la gente che lavora”.

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