Ven 22 Mar 2013 - 391 visite
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Il 5×1000 per il lavoro dei più ‘deboli’

Confcooperative e Legacoop presentano il nuovo fondo per l'inserimento lavorativo di fasce deboli

alessandro caravita ruggero villanidi Elisa Fornasini

“In un contesto di risorse pubbliche in forte calo e di grave incertezza economica, si è scelto di istituire un fondo a sostegno dell’inserimento lavorativo di fasce deboli”. A parlare è Alessandro Caravita, presidente del Consorzio Impronte Sociali, che ha presentato il progetto della raccolta di risorse per inserimenti lavorativi delle fasce svantaggiate, come le persone con disabilità, o deboli, ad esempio uomini di mezza età che hanno perso il proprio impiego e non riescono a rientrare nel mercato del lavoro.

Impronte Sociali è il consorzio delle cooperative sociali della provincia di Ferrara che si occupa di inserire al lavoro le persone svantaggiate. Fanno parte del consorzio 13 cooperative sociali di inserimento lavorativo con un fatturato consolidato di 8,5 milioni di euro.

Questa iniziativa è sostenuta da Confcooperative e Legacoop Ferrara. “Le risorse stanno diminuendo, ma il problema sta crescendo – annuncia Ruggero Villani in rappresentanza della Legacoop e della Confcooperative -. La risposta per far fronte a questa situazione è cercare modalità alternative per raccogliere fondi”.

Una di queste è la campagna per il 5×1000 rivolta alle persone e per le erogazioni private rivolte alle imprese del territorio. Già diverse le adesioni previste. Per donare il 5×1000, in occasione della dichiarazione dei redditi, è necessario firmare per il volontariato e scrivere il codice fiscale 01645910389. “Questo è uno strumento nuovo – afferma Caravita – perché per la prima volta viene attivato da un consorzio e non dalle singole cooperative, dando all’iniziativa un ‘respiro provinciale'”.

I fondi raccolti verranno impegnati su percorsi di inserimento lavorativo nei comuni della provincia in collaborazione con gli enti pubblici e le amministrazioni in modo tale da creare sinergie e strumenti comuni. In concreto, si creeranno delle borse lavoro all’interno delle cooperative e dei tirocini lavorativi nelle imprese esterne che aderiscono o che sostengono questo progetto.

“Il conto corrente è già aperto – comunicano Caravita e Villani – e a breve inizierà la campagna. Nonostante questo periodo di difficoltà per tutte le famiglie e le imprese speriamo di avere un riscontro positivo. Il nostro moto è ‘poco da tutti'”.

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