Cronaca
15 Maggio 2026
Il ragazzo era finito in coma dopo un pugno ricevuto per aver negato una sigaretta. I carabinieri: violate più volte le prescrizioni imposte dal giudice

Dai domiciliari al carcere: arrestato il 25enne accusato del pestaggio del giovane cuoco al Grattacielo

di Redazione | 2 min

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Dal regime degli arresti domiciliari al carcere. È stato trasferito in cella il 25enne ferrarese accusato di aver aggredito brutalmente, nella notte del 17 novembre scorso nella zona del Grattacielo di Ferrara, un giovane cuoco molto conosciuto in città, rimasto gravemente ferito dopo essere stato colpito con un pugno al volto.

L’episodio aveva profondamente colpito l’opinione pubblica ferrarese. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo era stato avvicinato dall’aggressore e colpito violentemente senza alcun apparente motivo, dopo aver rifiutato una sigaretta. Cadendo a terra, aveva battuto la testa sull’asfalto riportando lesioni gravissime e finendo in coma, con una prognosi superiore ai 120 giorni. Una vicenda drammatica raccontata anche attraverso il successivo percorso di rinascita del giovane cuoco, tornato lentamente alla normalità e riuscito a ottenere un contratto di lavoro a tempo indeterminato grazie al sostegno dei suoi datori di lavoro, noti ristoratori cittadini.

Il 25enne era stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Ferrara il 13 aprile scorso con l’accusa di lesioni gravissime e, su disposizione del gip del Tribunale di Ferrara, era stato posto agli arresti domiciliari.

Proprio i controlli eseguiti nelle settimane successive dai militari dell’Arma hanno però consentito di accertare, secondo quanto riferito dai carabinieri, ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le relazioni inviate dai militari alla Procura hanno quindi portato all’emissione di una nuova ordinanza cautelare.

Nella giornata del 15 maggio i carabinieri della Stazione di Porotto hanno eseguito il provvedimento disposto dal Tribunale di Ferrara, arrestando nuovamente il giovane e trasferendolo questa volta in carcere.

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